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F1 Academy, verso la seconda stagione: cosa cambierà nella serie tutta al femminile

Aggiornamento: 15 mag 2024

Pilote, team e calendario 2024, super licenze. Le novità della categoria.


Il 2023 è stato un esperimento di successo e la F1 Academy adesso è pronta per stabilirsi tra le categorie propedeutiche del motorsport. L’obiettivo rimane sempre e solo uno: portare una donna a correre in Formula 1. Con la guida di Susie Wolff, ultima al volante durante un weekend ufficiale di F1 quasi dieci anni fa, la categoria sembra sempre più vicina a riuscirci. Resta ancora qualche dubbio sull’effettiva utilità di campionati integralmente dedicati alle ragazze, visto che poi dovranno scontrarsi con i maschi nelle categorie più prestigiose. Ma la F1 Academy ha dimostrato come sia necessario aumentare le loro opportunità di scendere in pista per tentare di ridurre il gap dai colleghi e individuare eventuali barriere, tecniche e non, che potrebbero rallentare il futuro delle donne in Formula 1



Susie Wolff, CEO di F1 Academy, ai test di Jeddah © Formula Motorsport Ltd
Susie Wolff, CEO di F1 Academy, ai test di Jeddah © Formula Motorsport Ltd

Alcune cose hanno funzionato già molto bene. Rispetto alla W Series, unica altra serie di monoposto femminile, i miglioramenti sono stati evidenti. La scelta di affidarsi a squadre di esperienza nel mondo delle formule ha dato l’opportunità alle pilote di lavorare con tecnici di alto livello e con una continuità maggiore. Il format di due prove libere, tre gare e due qualifiche più le diverse sessioni di test della stagione hanno dato il tempo effettivo alle ragazze di raccogliere dati e fare esperienza in modo da migliorarsi un weekend dopo l’altro. La vera prova del successo competitivo della categoria sarà la stagione di Marta García, campionessa nel 2023 e promossa in Formula Regional con Prema nel 2024. Ma per chi rimane e per chi arriva in F1 Academy ci saranno comunque dei cambiamenti importanti.


Marta García, campionessa 2023 della F1 Academy © F1 Academy Ltd
Marta García, campionessa 2023 della F1 Academy © F1 Academy Ltd

Supporto diretto dei team di F1

La principale novità di quest’anno sarà la partecipazione diretta dei team di Formula 1, che dovranno avere almeno una portacolori tra le fila della categoria femminile. Questo obbligherà, di fatto, le scuderie a individuare e mettere sotto contratto una giovane di talento al pari dei colleghi maschi che già corrono per le varie academy. Oltre ad offrire alle pilote un maggiore supporto a livello di preparazione e sviluppo, l’affiliazione con un team aumenterà la loro visibilità agli occhi di fan e media. Bisognerà vedere se sarà un vantaggio o un’arma a doppio taglio che rischia di aumentare ulteriormente la pressione nei confronti delle partecipanti.


Nuovi nomi e grandi ritorni

La griglia è quasi al completo e promette bene. L’accoppiata McLaren-Bianca Bustamante è stata ufficializzata per prima, già a ottobre 2023. La pilota filippina, settima l’anno scorso con Prema, correrà con ART GP a fianco della debuttante Lia Block, americana e figlia d’arte, scelta da Williams. Per la diciassettenne campionessa di rally sarà la prima stagione in una monoposto. La terza pilota della squadra francese sarà Aurelia Nobels, che correrà grazie al supporto di Puma e della Ferrari Driver Academy.


Maya Weug correrà con i colori della Ferrari Driver Academy © FDA
Maya Weug correrà con i colori della Ferrari Driver Academy © FDA

La line-up Prema, invece, sarà composta da tre rookie di esperienza. Tina Hausmann indosserà la maglia dell’Aston Martin dopo una buona stagione in F4 nel 2023. Maya Weug, pilota Ferrari Driver Academy dal 2021, approderà in F1 Academy dopo una stagione in Formula Regional, mentre Doriane Pin debutterà nella categoria a seguito di diversi anni in varie classi a ruote coperte, inclusa una stagione, sempre con Prema, in LMP2 nel WEC. In alcuni degli appuntamenti in programma Prema potrà schierare una quarta macchina che verrà affidata a una wild card identificata tra le giovani di talento del paese ospitante. Per evitare svantaggi nel campionato, però, i punti guadagnati dalla pilota non verranno aggiunti a quelli della squadra.


Abbi Pulling continuerà a rappresentare l’Alpine nella scuderia inglese Rodin, ex Rodin-Carlin, in cui ha corso, tra gli altri, anche Lando Norris. Si uniranno a lei per una seconda stagione in F1 Academy anche Lola Lovinfosse e Jessica Edgar. MP Motorsport, invece, manterrà il trio dell’anno scorso. Hamda al Qubaisi e Emily de Heus correranno per Red Bull, mentre Amna al Qubaisi avrà la livrea Visa CashApp RB.



Emily de Heus in pista a Jeddah con la livrea Red Bull © F1 Academy Ltd
Emily de Heus in pista a Jeddah con la livrea Red Bull © F1 Academy Ltd

L’ultima delle cinque squadre ad aver annunciato parte del suo schieramento è la Campos, che potrà contare sul ritorno di Carrie Schreiner, ora parte dell’academy Sauber, e l’arrivo di Chloe Chambers, anche lei debuttante di esperienza con alle spalle una stagione in F4 USA, una in W Series nel 2022 e una in Formula Regional Oceania l’anno scorso. La terza pilota, e quindicesima a far parte della griglia permanente, sarà Nerea Martí, che correrà con una livrea speciale Tommy Hilfiger.


I test F1 Academy di Jeddah © Formula Motorsport Ltd
I test F1 Academy di Jeddah © Formula Motorsport Ltd

Calendario e dirette

Dopo le polemiche del 2023 sulla mancanza di una diretta streaming, nel 2024 tutte le gare della F1 Academy si potranno vedere su Sky e F1TV, cambiamento che è stato possibile anche grazie all’affiancamento del calendario con quello della classe regina del motorsport. Come per F2 e F3, infatti, la serie femminile sarà evento di supporto per la Formula 1, andando in scena tra una sessione e l’altra dei weekend di gara di Jeddah, già questo weekend, poi Miami, Barcellona, Zandvoort, Singapore, Losail e Yas Marina. Se da un lato questo aumenterà enormemente il seguito della categoria, nel fitto programma dei weekend di F1 non ci sarà lo spazio per mantenere il format a tre gare e due qualifiche visto lo scorso anno. La categoria sarà quindi costretta a passare alla struttura di Qualifiche, Sprint e Feature Race già vista in F2 e F3, riducendo di conseguenza il tempo in pista per le partecipanti. Con l’arrivo di circuiti complessi come Singapore e Jeddah, adattarsi in fretta sarà una sfida importante, soprattutto per chi ha meno esperienza con le ruote scoperte. Ma se lo scopo è far arrivare una di loro in F1, alle sfide, sarà meglio abituarsi.

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