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Il racconto del gran premio del Canada

Aggiornamento: 29 giu 2024

Nella sua lunga storia il gran premio del Canada è stato spesso considerato come uno dei più avvincenti dell’intero campionato. È storica l’edizione del 2011, vinta da Jenson Button, per essere stata la gara più lunga e una delle più pazze per le condizioni meteo. Anche quest’anno il gran premio di Montreal ha regalato diverse emozioni: iniziato in condizioni bagnate è terminato sull’asciutto.  A metà gara circa erano ben cinque le vetture che avrebbero potuto lottare per il gradino più alto del podio. A vincere è poi stato sempre lui: Max Verstappen che, con una macchina fenomenale ma non più dominante come lo scorso anno, ha dimostrato a tutto il mondo il motivo per cui detiene il numero 1 sulla sua monoposto.


Carlos Sainz che inizia la prima sessione di prove libere in condizioni bagnate
Carlos Sainz nelle fp1: foto di FormulaPassion

Qualifiche, un solo precedente

La qualifica del sabato ci aveva già offerto un assaggio di quello che sarebbe potuto essere il giorno dopo, con una battaglia molto serrata sia per la pole position che per il centro gruppo. Ad aver la meglio è stato George Russell, che ha ottenuto la seconda pole position della sua carriera, dopo quella in Ungheria del 2022, facendo registrare lo stesso identico tempo di Max Verstappen, con una Redbull che è apparsa più in difficoltà del previsto ma che, grazie al talento del pilota olandese, è riuscita comunque a conquistare la prima fila.

Nella storia della Formula 1 una pole postion con il medesimo tempo si è verificata soltanto una volta, a Jerez nel 1997: Jacques Villenueve, Michael Schumacher e Heinz-Harald Frentzen.

Grandi assenti dal Q3 sono state le Ferrari di Charles Leclerc, vincitore dell’ultimo gran premio a Monaco, e Carlos Sainz, rispettivamente in undicesima e dodicesima posizione. I due ferraristi si sono lamentati in particolar modo dello scarso feeling con la vettura a causa della mancanza di grip che non ha dato la possibilità alla scuderia italiana di lottare per le posizioni di vertice.

Russell esulta dopo aver conquistato la seconda pole position della sua carriera
L'esultanza di Russell dopo aver ottenuto la pole position: foto Sky Sport

Una gara pazza

Dopo il primo giro le posizioni al vertice sono rimaste invariate, ma a centro gruppo le due Haas di Kevin Magnussen e Nico Hulkenberg, gli unici piloti ad aver scelto come gomma di partenza le full wet, sono riuscite a recuperare diverse posizioni, fino a quando la pista ha iniziato ad asciugarsi e i due sono stati successivamente costretti a rientrare ai box per mettere le intermedie. Pochi giri prima della safety car, entrata in pista al giro 26 a causa del ritiro di Sargeant, Lando Norris è riuscito a superare Max Verstappen e George Russell e prendersi la testa della corsa con un margine di quasi 10 secondi. La safety car ha però penalizzato il pilota McLaren, che è dovuto rimanere dietro di essa per un giro, rientrando alle spalle di Verstappen e Russell che, insieme a Piastri, sono stati in grado di fermarsi un giro prima e recuperare tutto il gap che il pilota britannico aveva costruito.


Nel frattempo le Ferrari di Leclerc e Sainz faticano più del previsto a causa di alcuni problemi tecnici. Il pilota monegasco, sin dalle tornate iniziali, ha accusato un problema al motore, che gli è valso una perdita di 80 cavalli, equivalente a circa un secondo a giro. Per quanto riguarda il pilota spagnolo, nel corso della gara, non sembravano esserci anomalie, ma subito dopo la gara il team principal Vasseur ha riferito che Sainz, a causa di un contatto con Bottas, ha avuto dei danni sia all’ala anteriore che al fondo. Entrambi i ferraristi non hanno però visto la bandiera a scacchi, con Leclerc che aveva tentato il tutto per tutto mettendo le gomme bianche, sperando nell’arrivo del sole, scelta che però non ha pagato, e Sainz che si è dovuto ritirare dopo aver perso il controllo della propria monoposto colpendo l’incolpevole Albon, autore fino a quel momento di una gara straordinaria.


Per quanto concerne le posizioni inziali, dopo poco più di 10 giri dalla ripresa della corsa, i primi piloti decidono di andare ai box per cambiare gomme e montare le slick. Da quel momento Verstappen è stato in grado di allungare il distacco sui suoi rivali, anche complice una battaglia avvincente per il secondo posto tra Norris e Russell.


Verstappen vince il gran premio del Canada e festeggia al parco chiuso
Verstappen esulta dopo la vittoria: foto Sky Sport

La gara sembra stabilizzarsi, ma è questione di pochi minuti perché, al giro 55, entra in pista la safety car, dopo che Perez è andato a muro con la sua Red Bull, ma soprattutto dopo il contatto tra Sainz e Albon, con il primo che ha concluso in anticipo la sua gara tornando ai box. Durante la safety car, entrambe le Mercedes decidono di andare ai box e cambiare le gomme con entrambe i piloti, montando la gialla con Russell e la bianca con Hamilton.

La gara riparte con una stupenda battaglia tra le McLaren e le Mercedes, che raggiunge il livello di massima tensione al giro 63, quando Piastri e Russell si sono leggermente toccati. La gara si conclude con Verstappen davanti a Norris, Russell, che a tre giri dalla conclusione è stato in grado di superare Hamilton, finito quarto, con Piastri in quinta posizione, davanti ad Alonso, Stroll, Ricciardo, Gasly e Ocon.


Finisce quindi nel peggiore dei modi per la Ferrari, con un doppio ritiro, che non avveniva dal gran premio di Baku del 2022, che lascia l’amaro in bocca dopo l’emozionante weekend di Monaco. Ma ora è tempo di rimboccarsi le maniche e tornare ad essere cinica, perché questo mondiale, soprattutto il costruttori, potrebbe non essere scontato.

La Ferrari è stata autore di un weekend deludente, ma ora è tempo di voltare pagina
Un weekend deludente per la Rossa: foto Ferrari

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