I tracciati del campionato europeo 2024: Val D'Argenton analizzato da Lorenzo Travisanutto
- Francesca Zito
- 24 apr 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Il campionato europeo CIK-FIA Karting torna con il secondo round, questa volta a Val D’Argenton, in Francia. Le categorie OK e OKJ sono pronte a sfidarsi di nuovo dopo il primo appuntamento di Valencia, e anche questa volta il pluricampione Lorenzo Travisanutto ha analizzato il tracciato che ospiterà la seconda tappa del campionato.

Meno degrado gomme e più occasioni di sorpasso
Se riguardo al circuito spagnolo avevamo sottolineato quanto il degrado gomme fosse un punto chiave per la gestione dell’intero weekend e soprattutto della finale, a Val D’Argenton questo problema non è così evidente. La pista infatti di per sé ha molto più grip e questo permette ai piloti di stare molto vicini a quelli davanti senza soffrire o rischiare di peggiorare in termini di performance, come abbiamo notato al round del COTF tenutosi dieci giorni fa sullo stesso tracciato.
“Rispetto a Valencia c’è meno problema di degrado gomme, la pista di base ha un buon grip, e avendo meno curvoni veloci rispetto a Valencia è meno aggressiva sugli pneumatici”.
Le gare del Champions of the Future sono state infatti tirate, con molti piloti nel giro di pochi decimi, tanti sorpassi e altrettanti incidenti: essendoci infatti molti punti nei quali è possibile superare gli avversari, si tende a coprire molto gli spazi, e questo può portare al contatto.

I punti chiave: qualifica e costanza
Lorenzo Travisanutto sottolinea quanto la qualifica e la costanza durante tutto il weekend siano fondamentali nel circuito di Val D’Argenton. In un tracciato dove la velocità di punta non supera i 125 km/h, sorpassare fa perdere molto tempo ai piloti e chi sta davanti rischia di meno di essere coinvolto in un contatto. Inoltre, i punti in palio durante le manche e le qualifiche sono tanti, quindi ottenere un buon risultato solo in finale può non bastare.
“La qualifica è molto importante, perché poi durante la gara tutti difendono: è facile sorpassare ma si tende a perdere molto tempo. [Al COTF] Chi è riuscito ad essere costante ha fatto la differenza.”
Nel round del Champions of the Future, per quanto riguarda la categoria OK, è stato il pilota Kart Republic Thibaut Ramaekers a distinguersi rispetto agli altri, con la sua costanza e velocità durante tutte le manche, per arrivare alla vittoria finale con ben 2.8s di gap sul secondo classificato, Joe Turney.
“Ogni dettaglio conta, non si può sbagliare niente: con un errore in qualifica puoi facilmente scendere a metà classifica.”

Predictions e favoriti per il secondo round
Come per Valencia, anche in questo caso ci si aspettano pochi cambiamenti rispetto a quanto successo al COTF, pioggia permettendo:
“non avendo ancora corso sul bagnato c’è questa incognita, visto che le probabilità di pioggia comunque ci sono.”
Dunque solo delle condizioni di pista completamente diverse rimescolerebbero le carte in tavola. Tra i team favoriti sicuramente troviamo Kart Republic, Crg e Parolin; un po' indietro rispetto al primo round invece Birel, che al Champions of the Future ha faticato di più, nonostante Morgatto sia riuscito a chiudere il suo weekend in quinta posizione nella categoria Senior.

“A livello di guida e di velocità ha fatto la differenza Ramaekers. A parità di condizioni di pista, quello da battere è lui e possiamo aspettarci gli stessi risultati del COTF.”
Per la classe Junior, gli occhi sono puntati ancora su piloti come Schaufler, Van Langendonck e Costoya, nonostante quest’ultimo sia stato costretto ad una grande rimonta nella gara di dieci giorni fa, chiudendo nella top15 dopo aver recuperato 12 posizioni. Anche per questa tappa del campionato europeo non bisogna dimenticarsi di Coronel e del team VictoryLane, che hanno chiuso l’appuntamento del Champions of the Future di Val D’Argenton in sesta piazza, combattendo con i team di testa e mostrando un passo all’altezza dei contendenti.

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