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I tracciati del campionato europeo 2024: Valencia analizzato da Lorenzo Travisanutto

La stagione FIA Karting 2024 è ormai pronta a iniziare: aprirà le danze il kartodromo di Valencia, che ospiterà la prima tappa del campionato europeo per le categorie OK e OKJ. Ma cosa c’è da aspettarsi da una pista come quella spagnola, e chi sono i favoriti del primo round? A dirci tutto è stato Lorenzo Travisanutto, pluricampione mondiale e attualmente coach proprio in questo ambito.


L'importanza del campionato "Champions of the future"

Negli ultimi anni un ruolo importante sta giocando il COTF (ndr. Champions of the future), lanciato nel 2020 da RGMMC che segue il regolamento e la stagione FIA Karting e che ha lo scopo di preparare team e piloti al meglio per il campionato europeo e quello mondiale. Le tappe del COTF infatti si tengono negli stessi kartodromi che ospitano i campionati CIK-FIA poche settimane prima dei grandi appuntamenti.

 

Ed è proprio quello che è successo in occasione del round iniziale del campionato europeo a Valencia: due settimane prima del grande inizio, i team e i piloti coinvolti nella stagione FIA Karting hanno partecipato al COTF, per analizzare al meglio la pista e acquisire esperienza.


Photo credits: Alberto Lorenzut
Photo credits: Alberto Lorenzut
“Champions of the future da molto riferimento, infatti molte squadre dopo le tappe di questo campionato, prima degli appuntamenti FIA, migliorano molto” - con queste parole Lorenzo Travisanutto sottolinea la rilevante importanza che ha il COTF.

 

Le uniche variabili che in questo caso possono cambiare tra Champions of the Future e campionato europeo sono la pioggia e le temperature dell’asfalto: qualche settimana fa i piloti si sono infatti trovati ad affrontare una pista bagnata gli ultimi giorni, con circa 15 gradi di temperatura. Questo weekend invece non è prevista pioggia, ma sole e all’incirca 20 gradi, dunque l’asfalto può anche raggiungere i 30°, e questo può cambiare le carte in gioco, visto che alcuni piloti sui quali si tengono gli occhi puntati, come McLaughlin, hanno mostrato un grande passo in condizione di pista bagnata, ma non hanno fatto altrettanto su pista asciutta.


Photo credits: Alberto Lorenzut
Photo credits: Alberto Lorenzut

La criticità della gestione gomme

Quante volte nei campionati come F1, WEC, GT e formula minori sentiamo parlare di gestione gomme. Ebbene, questo è un tema fondamentale anche nei kart, e soprattutto nel circuito di Valencia.

Quest’anno abbiamo cambiato gomme, siamo passati alle Maxxis dalle MG dell’anno scorso: il comportamento è simile ma comunque c’è bisogno di adattarsi” spiega Travisanutto, che aggiunge “È una pista che porta molto degrado sulle gomme, e quella secondo me sarà la componente più importante.”

Inoltre, l’esperienza dei piloti farà anche la differenza: molti ragazzi più esperti tendono ad essere più performanti su gomma usata piuttosto che su gomma nuova. Il contrario invece succede a coloro che sono più giovani, come ci spiega Lorenzo.

"È una pista molto cattiva ed aggressiva sulle gomme, lo si era già notato lo scorso anno, ma le nuove gomme tendono ad avere un degrado accentuato, dunque sarà importante per il pilota fare la differenza con la guida."

Photo credits: Alberto Lorenzut
Photo credits: Alberto Lorenzut

Un altro aspetto fondamentale riguarda il motore: quella di Valencia è di per sé una pista veloce, dove la categoria OK raggiunge addirittura i 140km/h, ma ci sono un paio di curve lente nelle quali il pilota deve essere bravo a tenere una buona velocità in uscita per non far soffrire il motore. Molto è dunque legato alla capacità dei piloti e al loro stile di guida.

“La componente motoristica è importante soprattutto perché c’è spesso tanto vento, infatti in qualifica è importante anche la scia.”

I pronostici per il primo round del campionato europeo

Dal momento che il campionato europeo rispecchia spesso ciò che accade al “Champions of the Future”, tra i favoriti in OK è doveroso citare il brasiliano Gomez, che fatica comunque di più con gomma nuova, Ramaekers e McLaughlin, con quest’ultimo che ha vinto il primo appuntamento del COTF su pista bagnata. Non bisogna comunque dimenticare il ragazzino del team Prema, Oleksandr Bondarev, che ha chiuso la gara sul secondo gradino del podio dopo una rimonta di ben 12 posizioni in finale. Un altro nome importante è quello di Joe Turney, che deve però sfruttare la sua esperienza per non commettere errori gravi come quello di qualche settimana: il pilota britannico ha prima ricevuto una penalità di 5 secondi, poi è entrato in una lotta accesa con Gomez e all’ultimo giro si è girato, vanificando tutti gli sforzi fatti per chiudere comunque nelle posizioni che contano.


Photo credits: Alberto Lorenzut
Photo credits: Alberto Lorenzut

Gli occhi sono puntati anche su Eyckmans, sedicenne che corre con il team Birel ART e che ha concluso in top5 il primo round del Champions of the Future dopo aver recuperato ben 11 posizioni. È proprio sul pilota belga che la squadra italiana gestita da Ronni Sala punterà tutto: Birel ART infatti non è mai arrivata al successo nel campionato europeo OK e questo sarebbe un risultato memorabile per il team di Lissone.


Photo credits: Alberto Lorenzut
Photo credits: Alberto Lorenzut

Per quanto riguarda invece la categoria Junior, i nomi sono sempre gli stessi: il campione del mondo 2023 Van Langendonck, Coronel, Costoya, Schaufler e chi come loro ha mostrato grande passo e gestione nel primo appuntamento. Non ci si aspetta grandi colpi di scena da questa categoria ma nessuno può mai saperlo: sicuramente per il team Victorylane, fondato dal fratello del pilota di F2 Victor Martins, Nicolas, è importante confermare il grande risultato ottenuto qualche settimane fa.



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