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Mondiale OK e OKJ: Kutskov e Van Langendonck si laureano campioni, ma i colpi di scena non mancano

Lo scorso weekend abbiamo assistito al secondo appuntamento più importante dell’anno dopo quello delle categorie KZ e KZ2 a Wackersdorf.


Nel circuito di Franciacorta si è disputato il Mondiale OK e OKJ, che ci ha tenuti col fiato sospeso. Ha fatto molto parlare infatti l’infortunio di Turney in seguito all’incidente con Gomez in Finale Senior, ma andiamo con ordine e scopriamo insieme cos’è successo in questo caldo weekend di gare.

Photo credits: FIA Karting
Photo credits: FIA Karting

In OKJ Van Langendonck vince con Forza

Christian Costoya ha conquistato la Pole Position nella giornata di venerdí e, mantenendo un livello alto durante le heats, questo gli ha permesso di assicurarsi la prima posizione anche per la finale, affiancato da Filippo Sala in prima fila. L’ultima gara della categoria Junior è partita col botto: Wherrell, Ramaekers e Wolfe sono infatti stati coinvolti in un incidente al via. I primi due sono stati costretti al ritiro, mentre il pilota britannico è riuscito a ripartire, concludendo in 25esima posizione, dopo aver ricevuto anche una penalità di cinque secondi.


Out dopo pochi giri anche Saleh e Francis, che sono arrivati al contatto mentre stavano combattendo per una posizione in top10: un risultato decisamente deludente per il tedesco che partiva quarto in finale. Grande rimonta invece per il rumeno David Cosma Cristofor, che ha chiuso il suo primo campionato mondiale con una quarta posizione, dopo aver vinto una heat ed essersi qualificato in P6 per la finale.

Photo credits: FIA Karting
Photo credits: FIA Karting

Per quanto riguarda il podio, Lindblom è salito sul gradino più basso: il pilota svedese, dopo aver vinto la Prefinale ed essersi qualificato quinto, è riuscito a guadagnare il terzo posto dopo una lotta serrata. Il poleman Christian Costoya è riuscito invece a concludere in seconda posizione, portando a casa la medaglia d’argento dopo un weekend memorabile. Il trofeo è stato infine alzato dal belga Dries Van Langendonck, che ha dimostrato di meritarsi questo titolo mantenendo una costanza durante tutto il weekend che gli ha permesso di qualificarsi in terza posizione per la finale. Il team Forza Racing ha dovuto quindi aspettare solo due anni per tornare a festeggiare il titolo mondiale, dopo quello vinto nel 2021 con Nakamura-Berta.

Finale OK: mondiale in frantumi per Gomez e molta paura per Turney

Dopo un venerdì e un sabato pieni di Qualifiche e Heats nelle quali i piloti hanno dato tutto quello che avevano, la Finale della categoria Senior è stata tutta’altro che tranquilla.


In una gara che ha visto solo 14 piloti su 36 tagliare il traguardo, le scintille sono iniziate già nel primo giro: Rillaerts, Pavan, Bianco, Olivieri e Coluccio sono infatti usciti dopo poche curve, vanificando la possibilità di combattere per le posizioni che contano. Stesso risultato anche per uno dei contendenti al titolo, Alex Powell, che ha concluso il suo ultimo campionato mondiale prima di approdare in F4 con un DNF. Powell era riuscito a rimontare dodici posizioni fino alla terza piazza quando, dopo un contatto con Mac Laughlin, la possibilità di vincere il mondiale é svanita. Fionn è stato in seguito costretto al ritiro a causa di un problema al motore.


L’episodio che ha fatto molto discutere è stato il contatto tra Joe Turney e Gabriel Gomez: dopo 2 vittorie nelle manches, O Menino do Brasil era riuscito a qualificarsi in quarta posizione per la finale dove, dopo un inizio in salita, ha mostrato una velocità che faceva ben sperare lui e il suo team CRG Factory. Al decimo giro Gomez é riuscito a superare Turney, che ha però cercato subito il contro sorpasso, arrivando al contatto che ha buttato fuori dai giochi entrambi. Il pilota inglese ha provato tuttavia a rientrare in pista, ma in quel momento Tuñon, trovandoselo davanti, non è riuscito ad evitare di passare con il kart sopra la sua caviglia, provocando dunque bandiera rossa.

Photo credits: Wafeproject.ltd
Photo credits: Wafeproject.ltd

Il brasiliano non è riuscito a trattenere le lacrime in seguito all’incidente e le chances per la vittoria sono definitivamente sfumate via dopo aver ricevuto la notizia di non poter riprendere la gara. Una domenica decisamente straziante per lui e il team CRG, che cercava il titolo dal 2016, anno in cui Pedro Hiltbrand ha alzato la coppa del vincitore.

La finale è ripresa pochi minuti dopo con Kirill Kutskov in prima posizione: il pilota di DPK Racing , partendo fuori dalla top10, ha rimontato fino al gradino piú basso del podio, guadagnandosi la leadership della corsa dopo l’incidente che ha visto coinvolti Turney e Gomez. Il russo è riuscito a mantenere la prima posizione, permettendo al team DPK di portare a casa il trofeo per il secondo anno consecutivo: probabilmente non il pilota su cui tutti avremmo contato, ma come dice il detto, "la fortuna aiuta gli audaci", e Kutskov di audacia ne ha avuta molta.


Con lui sul podio troviamo il campione europeo 2023 René Lammers e Kean Nakamura-Berta. Nonostante una partenza difficile per l’olandese, Lammers é riuscito comunque a raggiungere il secondo gradino del podio dopo un weekend piuttosto positivo. Finale dolce-amara per il pilota del team Prema che, dopo essersi guadagnato la Pole Position per l’ultima gara, si é dovuto accontentare di un terzo posto alla bandiera a scacchi.

Photo credits: FIA Karting
Photo credits: FIA Karting

Un campionato mondiale che ci ha sicuramente fatto divertire e ci ha permesso di vedere i volti del futuro del motorsport, quindi segnatevi i nomi, perché questi ragazzi faranno parlare di loro.






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