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La F1 chiama, Ollie Bearman risponde: la gioia negli occhi di chi ha avuto la sua prima volta

A quasi un anno di distanza dal suo weekend perfetto di Baku, alla domanda "Sarà Oliver Bearman la prossima stella del motorsport?", possiamo decisamente rispondere di .


Un nuovo pilota di riserva è arrivato

Durante la pausa invernale Bearman è stato annunciato pilota di riserva per Ferrari e Haas, dunque entrambe le scuderie hanno visto in lui una figura importante per il proprio sviluppo durante la stagione. E ciò che noi avevamo scritto in un articolo proprio sul pilota inglese un anno fa si sta rivelando essere vero: la Ferrari ha gli occhi su di lui e questo non ci stupisce visto il suo talento. Ollie avrà l’opportunità di prendere parte a sei prove libere con Haas quest’anno, quindi vedremo cosa sarà in grado di fare.


Photo Credits: Oliver Bearman su IG
Photo Credits: Oliver Bearman su IG

Chiamata all'ultimo minuto

Il weekend saudito è stato sicuramente uno da ricordare. Dopo un fine settimana in Bahrain tutt’altro che rose e fiori, dove entrambe le macchine Prema hanno avuto non poche difficoltà con il passo, Bearman è riuscito a tirare un sospiro di sollievo in seguito ad un impressionante giro a Jeddah, conquistando la pole position e regalando a se stesso e al team una piacevole sorpresa.

Partendo dalla decima casella per la Sprint race, Oliver si è svegliato quella mattina con l’obiettivo di guadagnare quante più posizioni possibili per mettere una pezza al weekend del Bahrain, ma per Jeddah i programmi si sono rivelati essere diversi per lui.

Una chiamata all’ultimo minuto da parte di Ferrari, dopo la conferma che Sainz era stato trasportato in ospedale a causa di un’appendicite, ha cambiato il weekend del giovane pilota inglese. Oliver Bearman è stato chiamato a salire in macchina al posto di Sainz: un momento che ha scioccato tutto il popolo del web, lui compreso.


Photo credits: Ferrari
Photo credits: Ferrari

Non c'è tempo per adattarsi, subito all'azione

Siccome la chiamata è stata fatta il venerdì mattina, Bearman non ha avuto tempo per fare molti giri e adattarsi, infatti è salito in macchina dalle prove libere 3, registrando il nono miglior tempo alla fine della sessione. Nessuno sapeva cosa aspettarsi dalla sua prestazione in qualifica visto il poco tempo avuto a disposizione, ma Oliver era pronto a dare il tutto per tutto. Dopo una sessione di qualifica piuttosto caotica, non è riuscito ad entrare in Q3 solo per 0.036s, conquistando l’undicesima posizione per la sua prima gara in F1 con un giro letteralmente al limite, come abbiamo potuto vedere dall’espressione di suo padre in tv. Un giorno davvero emozionante per tutti gli appassionati di motorsport ma soprattutto per lui e la sua famiglia, con un sapore dolceamaro dopo aver mancato la Q3 per così poco: il pilota diciottenne ha ammesso nelle interviste che sperava in qualcosa di più, e con la sua attitudine che non passa inosservata ha dichiarato che nella gara si sarebbe potuto solo fare meglio.


Photo Credits: Getty Images
Photo Credits: Getty Images

Un debutto memorabile

Dopo una bella partenza il giovane è entrato subito in lotta con Tsunoda, cercando di prendere la posizione su di lui e mostrando sin da subito la determinazione di entrare in zona punti. Nel giro 7 Stroll ha preso il muro, richiedendo l’intervento della Safety Car, e dopo il restart Bearman ha iniziato la vera gara, recuperando posizioni e concludendo in P7. Una gara piuttosto complicata sia dal punto di vista fisico che mentale, dal momento che per la prima volta Bearman ha corso per 50 giri in un circuito così impegnativo come quello di Jeddah. Ciò nonostante è comunque riuscito a portare la macchina alla bandiera a scacchi e a collezionare addirittura 6 punti, prestazione che ha superato le aspettative di tutti. Dopo essere riuscito a malapena a scendere dalla macchina, Bearman era già circondato da tutti gli altri piloti che erano lì per congratularsi con lui per un traguardo così importante. Oliver era già uno di loro.


Photo credits: Joan Codina FFK
Photo credits: Joan Codina FFK

La gioia negli occhi di chi ha avuto la sua prima volta

Qualcosa che non è passato inosservato è stata la gioia nei suoi occhi mentre veniva intervistato dai vari giornalisti. Quella gioia che non vediamo praticamente più, visto che i piloti ormai sono abituati a correre in queste piste anno dopo anno. Quella gioia che esprime tutti gli sforzi e l’amore per questo sport. Davanti alle telecamere Oliver Bearman è riuscito a riscaldare il cuore di tutti coloro che lo guardavano e a rubare un sorriso ai fans, riunendo gli appassionati e i tifosi di tutte le scuderie. Chiunque stava tifando per il diciottenne di Chelmsford in quel momento, e quel giorno è entrato nella storia. Tutta la sua felicità si è rinchiusa nell’abbraccio con il padre: si è fatto avvolgere dalle sue braccia quasi come per sentire un po' di sollievo dopo una gara così complicata, ma anche per condividere con il padre un momento cosi importante e pieno di orgoglio e amore.


Photo credits: Getty Images
Photo credits: Getty Images

E' lui il futuro della F1?

Nel 2023 ha chiuso la stagione di F2 in sesta posizione in classifica generale, con 4 vittorie, solo una in meno del suo compagno di squadra Vesti, che è stato l’unico pilota a conquistarne più di lui. Il weekend di Baku dello scorso anno ha sorpreso tutti, e il pilota britannico si è fatto notare anche nelle prove libere di F1 nelle quali ha preso parte. La Ferrari ha gli occhi puntati sul gioiellino della Academy, e dopo il suo debutto nel campionato sicuramente non ha deluso. Un ragazzo con un futuro brillante davanti a sé, ma nel frattempo ha una stagione di F2 iniziata non nel migliore dei modi da portare a termine, e chissà che questa parentesi in F1 non gli abbia dato un’extra carica per lottare ancora con più grinta e determinazione. Oliver Bearman ancora una volta ha confermato di essere un pilota su cui puntare, nel presente e nel futuro.


Photo credits: Getty Images
Photo credits: Getty Images

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