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Sarà Oliver Bearman la prossima stella del motorsport? Scopriamolo

Dopo la sua eccezionale performance a Baku, tutti gli occhi sono sul diciassettenne britannico che non ha mai deluso. Scopriamo il percorso di Oliver Bearman fino ad oggi.


Una fine della stagione dolce-amara

Bearman, dopo aver vinto il campionato di Formula 4 Italiana e ADAC nel 2021, ha deciso di salire il gradino verso la FIA F3 l’anno successivo. Un passo sicuramente grande per un pilota così giovane, ma Ollie non ha di certo deluso: ha infatti finito la sua prima stagione in Formula 3 al terzo posto in campionato: un piazzamento impressionante nella classifica finale. Un finale di stagione ottimo che, però, ha lasciato un sapore amaro a Bearman per il modo in cui è terminato. È stato proprio questo finale che ha però spinto il giovane pilota a lavorare ancora più duramente e a renderlo più forte mentalmente per fare un altro grande passo: la Formula 2.


Monza 2022 (Photo credits: Getty Images)

Un inizio difficile della stagione

La tappa del Bahrain non è stata semplice per Bearman dove si è qualificato solo al dodicesimo posto, finendo entrambe le gare fuori dalla zona punti a causa di un problema riscontrato sia da lui che da Frederick Vesti, suo compagno di squadra, che hanno faticato con il ritmo in gara a causa del degrado degli pneumatici.


Dopo il Bahrain è arrivata la tappa di Jeddah che sembrava essere promettente per Oliver dalla qualifica, dove si è posizionato secondo; sarà poi un grosso incidente con Pourchaire a far concludere la sua gara sprint prematuramente con un ritiro. Non continuerà nel migliore dei modi il suo fine settimana: nella Feature race, infatti, qualche errore ed il degrado delle gomme hanno compromesso un’altra volta quello che avrebbe potuto essere il primo podio per il rookie.


Sul tracciato di Albert Park lo scenario è ordinario: Oliver Bearman si piazza sesto in qualifica e settimo nella gara sprint; dopo un contatto con il francese Hadjar nella pit, il britannico termina la gara della domenica al diciassettesimo posto. Sicuramente dei risultati che non hanno dimostrato il potenziale del giovane pilota Ferrari, ma tutto è cambiato nella tappa successiva a Baku.


Bearman & Pourchaire Jeddah 2023 (Photo credits: Getty Images)

Bearman: il re di Baku

Sicuramente un weekend che Ollie non dimenticherà facilmente quello in Azerbaijan. Si sa che i circuiti cittadini sono conosciuti come i più impegnativi a livello mentale e fisico, ma Bearman è arrivato preparato per quella che sarebbe stata la miglior performance che potesse desiderare.


Dopo aver primeggiato durante le prove libere, Oliver è uno dei più forti durante la qualifica a Baku, ad ogni giro il suo nome è sempre lì tra i primi, fino al colpo di scena che sembra rovinargli la qualifica: un contatto con le barriere durante uno dei suoi tentativi di fare il giro veloce che gli danneggerà lo sterzo. Ma anche con il volante piegato, il giovane pilota britannico non demorde e chiude un giro che sembra quasi essere l’ultimo della sua vita. Chiunque, in quel momento, rimane incredulo, lui compreso, ottenendo la pole position con un giro perfetto lasciando tutti sulle spine, fino alla fine.


Baku 2023 (Photo credits: Getty Images)

Nella gara sprint, dopo una partenza dalla nona piazza, Bearman inizia a guadagnare posizioni fino alla fine, dopo una ripartenza post safety car, che vede un incidente tra i primi, Bearman coglie l’occasione per sorpassare il suo compagno di squadra riuscendo così a conquistare la vittoria a Baku partendo dalla nona piazza e ottenendo persino il giro più veloce, una di quelle rimonte a cui non assistiamo tutti i giorni.


Nella Feature race il pilota britannico non ha deluso e, dopo essere stato superato da Pourchaire, riconquista la prima posizione che manterrà fino alla bandiera a scacchi, salendo quindi ancora una volta sul gradino più alto del podio dopo una gara sensazionale.


Oliver Bearman conquista il nome di Re di Baku dopo questo weekend di gara fantastico durante il quale ha sempre dimostrato di avere un ottimo passo ed una guida perfetta sui circuiti stradali, forse perché i suoi preferiti o perché è il re delle strade? Quello che è certo che il diciassettenne della Ferrari Driver Academy lascia Baku con risultati da record diventando il primo pilota di Formula 2 a finire tutte le sessioni in cima alla classifica.


Baku 2023 (Photo credits: Getty Images)

Prossima stella del motorsport?

Durante tutto il fine settimana Bearman ha catturato l’occhio di chiunque, anche di quei pochi che ancora non lo conoscevano, non ha sorpreso vedere Fredrik Vasseur e Laurent Mekies sotto il podio ad applaudirlo. Per molti questo ha significato che Ferrari, al momento, ha gli occhi sul diciassettenne anche se non è una novità visti i risultati ottenuti già dall’inizio della sua carriera. Bearman, infatti, ha mostrato il suo talento già dall’inizio della sua carriera, sin dalla Formula 4, nonostante le difficoltà.


Oliver è un pilota che è in grado di guidare anche nei momenti più difficili, un ragazzo caratterizzato da intelligenza e gentilezza, dal duro lavoro e promettente, non solo in pista, oltre ad avere uno stile di guida unico: possiamo dire che Oliver Bearman ha tutte le qualità per essere la prossima stella del motorsport.


Sicuramente Ollie è un pilota che Ferrari dovrà continuare a tenere d’occhio così che, insieme, potranno raggiungere la massima categoria del motorsport: la Formula 1.


Bearman & Vasseur Baku 2023 (Photo credits: Getty Images)

Oliver Bearman è dunque un pilota senza dubbio talentuoso che ha ancora molto da mostrare in un futuro che ha sicuramente il meglio in serbo per lui.

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