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Quando non c'è nulla da dire - I miei preferiti del weekend di Spa Francorchamps

Aggiornamento: 17 nov 2022

L'università del motorsport con i tre piloti che più mi hanno colpito nelle Formule.

Photo credits: Getty Images

Quello di Spa è sempre l'appuntamento più atteso del mondiale di Formula 1: sarà la magia che si porta con se l'Eau Rouge, la freschezza che emana essendo la prima gara dopo la pausa estiva o la semplice costante che caratterizza la pista belga, l'azione immancabile.


Come se fosse una legge fisica, a Spa succede sempre qualcosa. D'altronde è la pista che ha visto Michael Schumacher trionfare per la prima volta in carriera, dove l'anno scorso si è corsa la "gara" più corta dell'anno, dove ogni curva si fa con l'adrenalina a mille.


Mi metto sempre nei panni dei piloti: mi chiedo cosa si provi ad affrontare il rettilineo del Kemmel dopo la velocità raggiunta sull'Eau Rouge, arrivando al Les Combes con il cuore in gola. Tenere tutto giù a Pouhon e sentire tutto il corpo pesante alla frenata per tenere la giusta traiettoria alla Chicane.


Mi chiedo cosa voglia dire correre su una pista che ha scritto un pezzo di storia su ogni centimetro di asfalto. Correre su una pista che ti da tanta responsabilità. Correre sulla pista di Anthoine.


Il weekend di Spa è speciale per tutti, per ogni singola persona che conosce una briciola della storia scritta lì. E ci vuole un coraggio grande tanto quanto la luna per correrci. Questi sono i miei preferiti del weekend, quei piloti che mi hanno lasciato a bocca aperta per le loro imprese - o che semplicemente mi hanno fatta divertire come se sulla monoposto ci fossi anche io.


Photo credits: Getty Images

Max Verstappen

Questo weekend è stata la conferma non necessaria che cercavamo da Max Verstappen dopo il suo titolo tanto contestato dello scorso anno: una performance da fuoriclasse che ha messo a tacere ogni voce che la smentiva.


Non gli si può dire nulla: è stato impeccabile. Fare la rimonta più veloce della Formula 1 in un'era in cui è così competitiva non è da tutti, soprattutto a Spa. Ho letto un articolo di Giulia Toninelli che lo spiega perfettamente: Max Verstappen è tutte le cose che non diciamo di lui.


Perchè quando non c'è più niente da dire, nulla da reclamare, vuol dire che si è semplicemente perfetti. E Verstappen di perfezione ultimamente ne ha da vendere.


Photo credits: Getty Images

Felipe Drugovich

Della stessa pasta dell'olandese sopra citato sembra essere fatto anche Felipe Drugovich, in testa al campionato della Formula 2. Dopo l'inizio di stagione a bomba il brasiliano sembrava aver messo da parte le grandi imprese in pista per fare il ragioniere e gestire il suo vantaggio con calma.


Decisione pericolosa perchè in Formula 2 tutto può succedere ma o menino do Brasil è tornato dalle vacanze estive più carico che mai, centrando una pole position, un quarto posto - dopo una rimonta spettacolare con una strategia al limite - nella Sprint e una seconda posizione nella Feature.


Un weekend impeccabile, che ancora una volta dimostra le sue qualità sui cui poco si può dire.


Photo credits: Getty Images

Juan Manuel Correa

Su di lui non c'è davvero niente da dire. Ogni gara che passa, ogni km che gli vedo fare sulla monoposto rimango sempre più a bocca aperta.


Questo weekend JM non solo ha corso sul circuito dove è stato protagonista dell'incidente del 2019 - dove ha riportato la frattura ad entrambe le gambe e una grave insufficienza respiratoria impattando nella vettura di Anthoine Hubert - ma l'ha fatto in maniera molto competitiva, guadagnandosi una prima fila in qualifica per la Sprint Race.


Purtroppo in seguito a un contatto si è dovuto ritirare ma ha mostrato la sua competitività tutto il weekend, difendendo gli attacchi di Leclerc nella Feature in maniera impeccabile nel weekend più impegnativo per lui mentalmente.


Photo credits: Getty Images

Spa tanto dà e Spa tanto toglie: è l'università del motorsport per un motivo e non c'è niente da dire.



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