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WEC Qatar: Cosa abbiamo visto dai primi 1812KM delle Hypercar 2024

Immagine del redattore: Camilla ColettaCamilla Coletta

In Qatar abbiamo visto un primo giorno di scuola che è sembrato difficile per tutti tranne che per Porsche che si è presa tutti e tre i gradini del podio, due dei quali con le sue vetture ufficiali.

 

Lo scorso anno a Sebring, quest’anno a Losail, è tornato il momento di scendere in pista iniziando con uno dei circuiti più difficili del calendario. Il Circuito Internazionale di Losail è uno dei più difficili a causa della facilità della pista a sporcarsi, la difficoltà nello scaldare le gomme e nel rispettare i track limits.

 


Qatar 1812 WEC, Porsche win

Alla prima gara del 2023 abbiamo conosciuto le vetture dell’undicesima stagione del WEC, quest’anno alla classe si aggiungono tre nuovi costruttori (BMW, Isotta Fraschini e Lamborghini) ed è tornata la Alpine. Le vetture dell’anno scorso sono le stesse, ma cosa è cambiato in Qatar? BOP, difficoltà nel trovare il set up giusto ed errori delle squadre, ecco perché la 1812 del Qatar ha rivelato così tante sorprese.

 

Toyota e Ferrari cosa è successo? Il BOP del Qatar è stato un bilanciamento delle performance corretto?

Lo scorso anno la Casa Giapponese e quella di Maranello ci hanno regalato battaglie per i primi posti e la Ferrari ci ha fatto sognare con la vittoria a Le Mans, ma a Losail cosa è successo?

 

Entrambi i costruttori hanno riconfermato l’affidabilità portando tutte le loro vetture al traguardo senza problemi, a rallentarli in gara sono però stati la zavorra, la gestione dell’energia ed alcuni errori.


Toyota: le performance combattive non sono bastate per un podio

Già nel prologo si è vista la fatica che stava facendo Toyota a stare al passo degli altri. Una difficoltà che si è poi confermata in qualifica dove solo Nyck De Vries si è mostrato combattivo, perdendo però la pole a vantaggio della Porsche.

 

In gara la squadra del Sol Levante si è persa nel gruppo durante la gara, ma già dal Prologo e nelle prove libere avevano capito che Losail non era la loro pista. La squadra ha lavorato instancabilmente prima della gara per la gestione degli pneumatici e del peso-potenza, ma questo non è bastato per una vittoria, perdendola così alla prima gara della stagione per la prima volta dal 2018.

 

Grazie alla buona strategia ed all’esperienza dei piloti, la Toyota Gazoo Racing torna a casa con punti importanti ottenuti con un 6º e 9º posto.



 Qatar 1812 WEC Lusail

 

"Purtroppo, per questa prima gara della stagione, abbiamo lottato durante tutta la gara per trovare una forte performance. Finire sesti è stato il massimo che potevamo realisticamente ottenere oggi, e questo non è ciò che speravamo venendo qui. Ovviamente, la nostra auto non era adatta a questo circuito; è molto sorprendente quanto sia stata impegnativa questa pista per noi. Ma, nonostante le difficoltà, tutti i membri della squadra hanno lavorato duramente per ottenere punti con entrambe le auto. I piloti non hanno commesso errori e gli ingegneri e i meccanici hanno svolto un ottimo lavoro. Esamineremo tutto da questa gara e lavoreremo duramente per tornare più forti ad Imola." Ha detto Kamui Kobayashi, Team Principal e pilota, auto #7


Ferrari: troppi errori

Molina ha fatto sognare i tifosi alla partenza, portandosi davanti al gruppo e dominando per la prima mezz’ora di gara. A penalizzarli sono stati poi degli errori da parte dei piloti che hanno fatto arrivare penalità per entrambe le vetture. Ma anche il contatto che ha fatto perdere la parte posteriore della 499P alla #51 non è stato di aiuto per il posizionamento nella classifica finale.

 

Ferrari chiude la gara con le sue vetture ufficiali in ottava e quattordicesima posizione. La squadra italiana rimane comunque speranzosa sulle capacità della vettura grazie alla sorella #83 di AF Corse che sale sul secondo gradino del podio delle squadre private.

 

La macchina gialla di AF Corse ha dimostrato di avere al volante tre piloti molto bravi che sono riusciti a dare il massimo con ottime performance, nonostante il contatto avuto in gara che gli aveva causato danni.


 Qatar 1812 WEC Lusail - Ferrari Podium

 

È stato un finesettimana difficile per la squadra del Cavallino Rampante, ma ora è tempo di tornare a Maranello e concentrarsi per affrontare al meglio la gara di casa che si terrà ad Imola il 20-21 aprile.


Porsche si prende tutto in Qatar

Nel 2023 Porsche aveva deluso con le sue prestazioni, nonostante avesse dimostrato un’ottima affidabilità non era stata in grado di rimanere al passo delle avversarie. Quest’anno per la Casa tedesca l’inizio della stagione ha avuto tutto un altro sapore: si sono portati a casa una pole (grazie a Matt Campbell) e non solo una vittoria, ma una tripletta.


Porsche, infatti, ha ottenuto un riscatto ottenendo la sua prima vittoria in categoria, ma è anche riuscita a scrivere il suo nome nella storia del WEC ottenendo il dominio assoluto del podio. Questa cosa non accadeva dalla 6h di Spa del 2013, quando Audi aveva occupato tutti e tre i gradini del podio nella categoria LMP1.


Peugeot: un podio perso per un "goccio"

Se lo scorso anno c’era ancora tanto lavoro da fare al primo giorno, nel 2024 Peugeot ha dimostrato di poter combattere per il podio, ma a tradirli non è stata la macchina bensì la squadra stessa. Dopo una buona gara, a meno di 2 giri dalla fine, la vettura francese #93 è stata costretta a fermarsi a bordo pista per mancanza di potenza mentre era al secondo posto. Colpa della vettura? No, la Peugeot ha finito la benzina a pochi km dalla fine probabilmente a causa di un calcolo errato da parte della squadra. La 9X8 non si è vista privata solo del podio, ma anche dei punti che avrebbe potuto portare a casa, in quanto è stata squalificata, dopo aver tagliato il traguardo in settima posizione, per non aver rispettato alcuni punti del regolamento tecnico e sportivo. La #93, dopo aver finito la benzina, è riuscita a terminare la gara grazie alla potenza del motore elettrico (che non può essere utilizzato sotto i 150km/h da regolamento) non è rientrata ai box dopo aver tagliato il traguardo. La 9X8 si è fermata sul rettilineo, dopo aver tagliato il traguardo, non raggiungendo il parco chiuso come avrebbe dovuto fare da regolamento. Per questi motivi la macchina è stata squalificata nel post gara.

 



“[…] credo che si sia commesso un errore, o forse c'è stato un problema. Evidentemente era il risultato meritato, la prossima volta dovremo essere più bravi.” Ha dichiarato il vicepresidente di Stellantis Motorsport a Motorsport.com riconoscendo l’errore da parte della squadra.


Cadillac continua ad avere ritmo

Come aveva fatto nel 2023 a Sebring, anche quest’anno Cadillac inizia la stagione con il piede giusto. La vettura della Casa Americana chiude la gara in quarta posizione. Nonostante il contatto avuto nella prima parte di gara che aveva causato danni nella parte anteriore della macchina, il trio al volante della Cadillac V-series R è riuscito a posizionarsi nella parte alta della classifica, vicino al podio.


Isotta Fraschini non arriva al traguardo

Le aspettative per la Isotta Fraschini non erano alte, ha però deluso non riuscendo a terminare la gara per problemi meccanici. Dopo essere stata appesantita dal BOP, la vettura italiana ha poi dovuto ritirarsi per un problema alla sospensione anteriore che i meccanici non sono riusciti a riparare.


Lamborghini dove sei?

Lamborghini “conquista” il quattordicesimo posto in classifica, tenendoci però a sottolineare che in questa gara non puntavano a velocità bensì a conoscere la categoria e ad accumulare esperienza e dati da analizzare per il futuro e affrontare il percorso di crescita.


Gara difficile per BMW

Terminano undicesimi e quindicesimi nella classifica finale le due BMW M Hybrid V8 di Team WRT non riuscendo a conquistare punti. Una gara molto difficile per la squadra che però, come tutti gli altri, si porta a casa esperienza e dati da analizzare in vista dei prossimi round.

 

Il pilota della Hypercar numero 20 Sheldon van der Linde ha commentato la prima corsa dell’anno con le seguenti parole: "[…] È stato piuttosto deludente per l'intera squadra mancare per poco i punti con un P12 (NDR: P11 dopo la squalifica di Peugeot), in una gara completamente pulita senza veri errori nell'esecuzione. D'altro canto, abbiamo molte altre gare per migliorare quest’anno […] quindi spero che possiamo compiere dei grandi passi avanti con l'auto. Stiamo imparando molto con il BMW M Team WRT al nostro fianco e credo che abbiamo uno dei migliori team e faremo progressi significativi. Un grande ringraziamento a tutti per il duro lavoro di queste ultime settimane per questa prima gara nel FIA WEC e senza questi ragazzi non saremmo qui, quindi grazie davvero."


Alpine è costante

Alpine si è dimostrata costante riuscendo a terminare con la vettura #35 davanti ad una Toyota in ottava posizione. La gemella #36 ha, invece, chiuso la gara al dodicesimo posto, quindi fuori dalla zona punti.

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