A Sebring il primo giorno di scuola delle Hypercar
- Camilla Coletta
- 18 mar 2023
- Tempo di lettura: 4 min
Il primo giorno di scuola per i novellini in categoria Hypercar non è stato di certo facile soprattutto per la difficoltà del circuito americano. Sebring è il circuito più antico d’America, questo è stato ricavato da una ex base aerea risalente alla Second Guerra Mondiale, ma ciò che lo rende “famoso” sono i suoi dossi, l’essere un circuito sconnesso e con problemi notevoli all’asfalto dove è difficile anche solo mantenere la traiettoria. Viene definito da molti piloti una delle piste, se non la pista, più difficile del campionato sia a livello fisico per il pilota che a livello di resistenza della macchina.
È quindi uno dei circuiti più complicati e non il preferito per debuttare, eppure si sono appena conclusi i 268 giri, le 1000 miglia, le circa 8 ore di gara sul circuito americano, vediamo come è andata la gara e quali sono stati i momenti salienti di questo sensazionale primo giorno di scuola delle Hypercar.
Ferrari: che ritorno!
Quale miglior modo per festeggiare il ritorno di Ferrari nella massima categoria del World Endurance Championship se non quello di piazzare lì, in prima fila, la 50 come gli anni che sono passati dall’ultima volta della rossa nella classe madre. Giovedì, Antonio Fuoco, ha fatto quel giro perfetto che è bastato per fare la Pole Position, per lasciare a bocca aperta tutti nel box Toyota che non si spiegavano come quella novellina, appena arrivata, potesse stare davanti a loro. Eppure, eccola, nel suo primo giorno di scuola, davanti a tutti, con sopra un pilota al suo esordio in categoria: Antonio Fuoco, 26 anni e tantissima grinta al volante.

Un primo giorno difficile, invece, quello della macchina gemella che dopo il contatto in gara con una Porsche e una Ferrari della classe GTE Am, durante un doppiaggio, finisce sotto la tenda per riparare gli enormi danni. Grazie anche allo strabiliante lavoro dei meccanici, riesce però a chiudere la gara in settima posizione.

La Ferrari va comunque a casa soddisfatta, avendo portato entrambe le vetture al traguardo ed avendo centrato l’obiettivo che si erano prestabiliti del podio. Nonostante le difficoltà il lavoro di sviluppo della Casa di Maranello sembrerebbe ottimo, infatti non ha mostrato nessun problema di affidabilità. Qualche problemino lo abbiamo, invece, visto con la gestione delle gomme e nelle strategie, ma Calado ha dichiarato che sanno già dove sono i problemi e lavoreranno per risolverli.
Cadillac, il ritmo c'è
Cadillac ha ritmo, su questo non c’è dubbio, l’abbiamo vista lottare con Ferrari per il terzo posto, ma questo non è bastato e, infatti, ha chiuso quarta in classifica. Sicuramente la Casa americana, per ora, è un livello sopra alla Porsche che sembra essere impreparata a confronto con la #2.

Porsche che delusione
Delusione in casa Porsche che, nonostante abbia mostrato un’ottima affidabilità, sembra non essere al passo con le avversarie. Ad inizio gara sembrava essere in lotta con la Ferrari e la Cadillac, mentre Toyota proseguiva la sua gara a parte, ma poi ha perso ritmo e si è piantata in quinta e sesta posizione, finendo con un grosso distacco dalle debuttanti davanti a lei. C’è quindi molto lavoro da fare per la Casa tedesca per mettersi in pari con i livelli di Cadillac.

Vanwall arriva al traguardo e stupisce
Stupisce Vanwall che termina la gara, e lo fa in ottava posizione, subito dietro le Porsche nonostante abbia fatto il suo shakedown recentemente, ad ottobre. La vettura verde e grigia non ha mostrato problemi, se non quello alla sospensione causato dagli infernali dossi di Sebring. Gara rovinata però quella della Vanwall per colpa del tamponamento della Peugeot #93 che le causa danni al posteriore.

Quello che ha più da studiare in Casa Vanwall è Jacques Villeneuve che, forse, si aspettava qualcosa di diverso, qualcosa di più facile per un campione del mondo Formula 1, il quarto ad approdare nel WEC dopo Alonso, Button e Fittipaldi.
Toyota non aspetta nessuno
40 vittorie, con quella di ieri, nel WEC fino ad oggi, indubbiamente Toyota è uno di quegli avversari davvero diffcile da battere anche perché sono coloro che da più tempo stanno in categoria, insieme a Glickenhaus che per il momento non sembra preoccupare visto il suo ritiro durante la terza ora di gara. Toyota è un po' come quella vettura della classe superiore che, al suo primo giorno di scuola, sa già tutto e dal quale le matricole hanno molto da imparare.

Peugeot: c'è ancora tanto lavoro da fare per la Casa francese
Sicuramente Sebring è una pista difficile, ma lo è ancor di più per la Peugeot che, con i numerosi dossi, non può fare affidabilità al massimo sulla sua aerodinamica così diversa dalle altre Hypercar con l’ala posteriore presente. Ma indubbiamente la Casa Francese non ha passato l’inverno a ripassare e a lavorare sui suoi problemi di affidabilità o, se lo ha fatto, non nel migliore dei modi visti i numerosi intoppi. Possiamo dire che non abbiano fatto i compiti per le vacanze, con l’inizio da incubo a Sebring che li ha visti protagonisti di problemi al cambio, iniziati prima della gara, e all’ibrido.

Glickenhaus non arriva nemmeno a metà gara
Che disastro la Glickenhaus 007 con il suo ritiro prima della metà della gara, dopo che la vettura si è fermata in pista ed i meccanici della squadra non sono stati in grado di ripararla. Ma in casa Glickenhaus sembravano così sicuri di loro stessi che mi sento di dargli una seconda possibilità a Portimao.

E adesso... si torna a casa a studiare
C’è ancora tanto da imparare, ci sono da conoscere le altre vetture e capire le proprie, ma d’altronde chi sa già tutto il primo giorno di scuola? Anche se può sembrare che la risposta a questa domanda sia “la Toyota”, anche loro hanno ancora da scoprire contro chi saranno quest’anno e, per farlo, dovremo aspettare la tappa belga, perché sarà proprio a Spa che tutte le carte saranno scoperte e potremo vedere cosa sanno fare davvero queste vetture.
C’è ancora tanta strada da fare per i debuttanti e loro lo sanno, ma siamo ancora all’inizio. Ora si torna a casa, si analizzano i dati raccolti, si fanno i compiti per casa in vista del prossimo round il 16 aprile a Portimao.
Comments