Come un cerchio che si chiude: l’emozionante vittoria di Enzo Fittipaldi a Jeddah
- Alice Cecchi
- 14 mar 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Sulla pista che lo ha visto confrontarsi con il lato più pericoloso del motorsport Enzo Fittipaldi si prende la sua prima vittoria nella categoria. Tra l’orgoglio di esserci riuscito, con sette secondi di vantaggio, e la passione per questo mondo che il brasiliano emana c’è tutta la sua resilienza. Vietato mollare, ed Enzo Fittipaldi a Jeddah ne è la dimostrazione

Non dice molto Enzo Fittipaldi una volta sotto il podio di Jeddah. Se ne sta lì, davanti alle telecamere, con gli occhi pieni di lacrime e le mani tremolanti. La sua prima vittoria in Formula 2 ha deciso di arrivare proprio in uno dei periodi più sensibili della sua vita, data la recente scomparsa dello zio Wilson Fittipaldi, e sul circuito dove il giovane brasiliano ha vissuto uno dei momenti più spaventosi della sua carriera. Nel 2021 il tracciato di Jeddah era stato lo scenario maledetto di un bruttissimo incidente che lo vide protagonista insieme a Theo Pourchaire. Un muro davanti a sé, uno stop atroce al via della gara del sabato sera: la macchina del francese non parte, rimane immobile sulla griglia araba e da dietro viene colpita violentemente da quella di Fittipaldi. Sul muretto della pit-lane si intravede Pietro, suo fratello più grande, che affacciato sulla pista cerca lo sguardo di Enzo per cancellare ogni sensazione negativa.
Probabilmente il cuore di ogni spettatore di quella gara ha mancato più di un battito una volta spento il semaforo. Attese che sembravano infinite prima della rassicurazione dal paddock, che il giovane brasiliano coinvolto era sano e salvo, certo con qualche livido e un’operazione alla caviglia imminente, ma comunque vigile. Un pomeriggio indimenticabile quello dell’Arabia Saudita, complice della strana sensazione che ogni appassionato prova ancora oggi una volta arrivati alla tappa di Jeddah. Una pista che non piace, che fa paura e che ricorda molto più di altre di quanto il motorsport sia pericoloso.

Un tracciato insidioso ma veloce, che richiede la precisione di un genio e la concentrazione più elevata che ci sia. Difficile da dominare, soprattutto all’alba di una stagione piena di incertezze e di dubbi, con una nuova vettura e un nuovo team. Enzo Fittipaldi si presentava al via con tanta fame di successo, quella tipica che gli si legge ogni volta negli occhi al via di un weekend di gara, e con poca soddisfazione dal round in Bahrain, il primo della stagione 2024, che lo vedeva lontano dalle posizioni più ambite dal brasiliano. Il round di Jeddah allora era perfetto per ricominciare. E l’occasione non se l’è fatta certo scappare il nipote del due volte campione di Formula 1 Emerson Fittipaldi, arrivando alla gara del sabato con un passo forse impronosticabile prima del via della gara. Certo, al venerdì Enzo non era andato male, con la conquista del primo podio stagionale, ma allo stesso tempo la grinta dimostrata una volta spenti i semafori della Feature race è stato ciò che l’ha differenziato dal resto dei suoi avversari.
Una strategia intelligente e le gomme modellate come un esperto lo hanno portato ad essere il pilota più bilanciato in pista e, dopo diverso caos e neutralizzazioni della gara per via di incidenti quà e là, il Tubarãozinho, come lo chiamano i suoi compaesani, è riuscito a prendersi la testa della corsa. Autore di un doppio sorpasso alla prima chicane, qualcosa di incredibile anche solo al pensiero, il brasiliano si è preso la sua prima vittoria in Formula 2. Una vittoria che ha il sapore di rivalsa, sul circuito che prima gli ha lasciato cicatrici e poi uno dei ricordi più belli della sua carriera.
Quando Enzo riesce a parlare poi dedica tutto allo zio Wilson Fittipaldi, scomparso qualche settimana prima. Un gesto che ricorda quanto la famiglia brasiliana sia legata e porti il suo valore nel motorsport sempre in bella vista. Qualcosa che racconta di più di mille altri gesti da parte del giovane talento, tra le altre cose parte del Red Bull Junior Team. Come se la storia iniziata con quel brutto incidente sulla stessa griglia dove Enzo Fittipaldi ha festeggiato la sua prima vittoria trovasse il suo lieto fine, il secondo round della Formula 2 scrive già uno dei racconti più emozionanti della stagione. Perché vedere un pilota giovane sul gradino più alto del podio così emozionato per la sua prima vittoria ricorda quanto questo sport possa essere emozionante. Dai sorpassi, alle celebrazioni sul podio, ai valori che si porta dietro.

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