Crisi nera per il team Prema in Formula 2
- Chiara Portello
- 26 giu 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Si sta per concludere la prima metà del campionato ed il team Prema sembra non avere ancora trovato la quadra nella comprensione di queste nuove monoposto. Sembra infatti che il team italiano sia in una profonda crisi.
Un inizio complicato
Se in Bahrein si poteva giustificare il team Prema, lasciando loro il tempo di comprendere la nuova monoposto, ormai il tempo sta scadendo. Tra poche ore la Formula 2 arriverà a Spielberg, dove si concluderà la prima metà della stagione: se la squadra italiana vuole dimostrare il suo valore non può più aspettare. Avendo quest’anno introdotto una nuova generazione di vetture, era normale vedere alcune squadre in difficoltà all’inizio della stagione. Queste macchine, sicuramente più sicure per i piloti, sono più complicate da comprendere a livello di set up.
In Bahrein sono rimasti tutti sorpresi di vedere davanti team come Rodin, Hitech e Campos, mentre chi dominava l’anno scorso, come Prema e ART, ancora oggi fatica a portare a casa punti. In effetti, sembra che le prestazioni dei team si siano invertite rispetto alla scorsa stagione e questa tendenza pare sarà una costante fino ad Abu Dhabi. È vero che nel campionato di Formula 2 la competizione è talmente serrata che la classifica può essere ribaltata da un momento all’altro, ma se Prema fosse riuscita a risolvere la situazione, lo avrebbe già fatto già a Barcellona, avendo avuto un mese di pausa dopo la gara di Monaco.

I piloti lamentano problemi di bilanciamento della vettura, in modo particolare nel secondo stint con le gomme gialle oppure bianche. Sembra quindi che gli ingegneri fatichino ancora a comprendere l’utilizzo degli pneumatici, compromettendo in questo modo il bilanciamento che provoca a sua volta sottosterzo, facendo perdere alla macchina tanto tempo sul giro. Inoltre, oltre ad avere un passo lento in gara, questa viene danneggiata ancor di più da una monoposto che non mostra un’ottima prestazione nemmeno sul giro secco e costringe spesso i propri piloti a partire nelle retrovie, pregiudicando così il risultato finale.
Ollie e Kimi
All’inizio dell’anno nessuno avrebbe messo in dubbio che la squadra italiana sarebbe stata tra i protagonisti della stagione. Anzi, in molti erano emozionati di vedere Oliver Bearman e Andrea Kimi Antonelli giocarsi il campionato. Oggi vediamo il primo solo sedicesimo in classifica e il secondo appena nono. È proprio in queste occasioni di difficoltà che i piloti veramente talentuosi si rialzano ed esprimono quanto valgono. Antonelli si dimostra ogni weekend sempre più maturo, nonostante sia enorme la pressione su di lui, il pilota italiano è rimasto sempre tranquillo e concentrato.
Per il pilota inglese, invece, la situazione è più complicata: qualche errore di troppo, un tempismo pessimo e un po’ di sfortuna gli hanno lasciato solo pochi punti, meno della metà del suo compagno di squadra. Possiamo tuttavia comprendere questa fase di crisi che sta attraversando Ollie: per lui non deve essere facile doversi riadattare ogni volta ad una vettura diversa quando, dopo aver svolto le prove libere in F1 con la Haas, deve subito rimontare sulla sua Prema per svolgere le qualifiche. Inoltre, guidare una vettura che non ti permette di esprimere il tuo talento deve essere veramente frustrante.

L’obiettivo del campionato di Formula 2 è ovviamente quello di preparare i giovani piloti alla massima serie, consentendo loro di esprimere al massimo le proprie potenzialità. In questo, il team Prema si è sempre dimostrato protagonista, distruggendo la concorrenza. Dopo un weekend disastroso come quello di Barcellona, nel quale entrambi i piloti della squadra italiana hanno portato a casa zero punti, è davvero poco incoraggiante il lavoro in casa Prema. Sicuramente non hanno aiutato i problemi di bilanciamento della vettura che hanno visto Ollie farsi superare quasi da tutti al sabato, e i problemi tecnici sulla vettura di Kimi che è stato costretto a partire dalla pit lane. Quindi si sono aggiunti anche problemi di affidabilità sulla monoposto vicentina che speriamo riescano a risolvere.

Nonostante entrambi i piloti abbiano la strada abbastanza spianata verso la Formula 1, quest’anno sarebbe fondamentale fare bene, per infondere sicurezza e fiducia sulle loro capacità. Per Oliver Bearman, in modo particolare, lottare per il campionato Formula 2 di quest’anno gli sarebbe molto utile per imparare a vincere e gestire la pressione in campionato molto combattuto.
Ora Prema deve cercare di risolvere i problemi il più in fretta possibile, considerando che nelle prossime settimane ci saranno due tappe consecutive ed il tempo a disposizione per lavorare è davvero risicato. Inoltre deve infondere fiducia nei suoi due piloti che sono frustrati e sfiduciati per permettere loro di essere pronti a livello psicologico in vista delle prossime gare.
Se la squadra italiana riuscirà a risolvere i suoi problemi forse potrà risollevare un po' il morale dei suoi giovani talenti, anche se servirebbe loro un piccolo miracolo per poter pensare di poter vincere qualcosa di importante, almeno per quest’anno. Infatti, anche se speriamo di no, questa crisi che sta attraversando il team sembra abbia segnato irrimediabilmente questa stagione.
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