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Silverstone, la casa del motorsport: come è andato il weekend di Formula 2 e Formula 3

La seconda parte di stagione della Formula 2 e Formula 3 vede protagonista il gran premio d’Inghilterra, un circuito storico che ha dato il via alla Formula 1 nel 1950. Grazie ad una pista spettacolare, con rettilinei, curve veloci e lente, viene definita come una delle gare più belle e impegnative della stagione, esaltando i talenti dei piloti, ma che potrebbe metterli anche in seria difficoltà a causa di condizioni metereologiche sempre imprevedibili.


Sprint Race F2


Partito dalla pole position per la prima volta dopo l’inversione di griglia dei primi dieci classificati, Kimi Antonelli ha sempre mantenuto la leadership di una gara caratterizzata da una forte pioggia. La corsa viene interrotta al giro 4 a cause delle condizioni meteorologiche sempre peggiori. Dopo alcuni giri condotti sotto il regime di safety car, la gara riparte con Antonelli davanti a Maloney e alle due Invicta Racing di Maini e Bortoleto, autori di un’intensa battaglia per il terzo posto. Al giro 8 si torna però sotto regime di safety car, a causa di un contatto alla fine del primo settore che ha visto coinvolti il leader del mondiale Aron e Marti. Ancora una volta, il gap costruito da Kimi è stato vanificato dall’entrata della safety car, ma ciò non ha fermato il pilota italiano che, giro dopo giro, è riuscito a costruire un distacco impressionante nei confronti dei suoi avversari e vincere la sua prima gara in Formula 2, davanti a Maloney e Bortoleto, che proprio nel finale è riuscito a sopravanzare il compagno di squadra e salire sul gradino più basso del podio.

Kimi Antonelli vince la sua prima gara in F2 a Silverstone
Kimi Antonelli trionfa nella Sprint Race: foto di Automoto.it

Feature Race F2

A differenza della sprint race, la gara lunga inizia in condizioni asciutte. Al via Hadjar, partito davanti a tutti, viene superato da Martins e da uno scatenato Bearman, con il futuro pilota Haas che riesce a conquistare tre posizioni al via. L’eroe della sprint, Antonelli, viene colpito da Maini in curva 3 ed è costretto a ritirarsi, causando l’entrata in pista della safety car. Si riparte al terzo giro, ma ancora una volta un contatto tra Aron e Durksen porta all’ingresso della safety car. È questione di pochi giri prima di vedere i primi pit stop, con i piloti che partivano con gomma rossa che rientrano ai box al nono passaggio. Aprono le danze Bearman e Hadjar, ma il pit stop lento del pilota Prema gli fa perdere una posizione. Nei giri successivi si avvia una battaglia per la conquista virtuale della prima posizione tra Martins e Hadjar, con il francese che inizialmente la spunta, ma dopo poche curve deve cedere la posizione a Crawford. Quest’ultimo però, a causa di un unsafe release nei confronti di Maloney, è costretto a scontare una penalità di 5 secondi alla fine della gara. Crawford vince in pista, ma a causa della penalità scala in terza posizione, con Hadjar e Maloney in prima e in seconda posizione. Oltre alla vittoria, Hadjar conquista la testa del mondiale e riesce ad allungare sui suoi diretti avversari.

Hadjar vince la Feature Race e conquista la testa del mondiale
Hadjar vince la Feature Race: foto di Sky Sport

Sprint Race F3

Le condizioni meteo a Silverstone sono sempre molto difficili da prevedere. Lo sa bene la Formula 3, con la sprint race che sarebbe dovuta iniziare alle 10 e 20, ma viste le condizioni metereologiche la gara breve è stata rinviata alle 19.

Grazie ad una fantastica partenza, Lindblad prende la testa della corsa davanti a Zagasata e Leon, con quest’ultimo che già alla conclusione del primo giro riesce a riprendersi la seconda posizione. Al quarto passaggio Esterson e Goethe si toccano alla Copse e si ritirano, causando l’ingresso della safety car. Dopo la ripartenza, il leader del mondiale Browning viene colpito da Tramnitz e finisce in fondo allo schieramento. Al giro 12, alla fine del primo settore, un contatto tra Wurz e Dunne pone fine alla gara di quest’ultimo.

La gara si conclude con Lindblad che trionfa davanti a Leon e Zagazeta. I nostri italiani, Minì e Fornaroli, chiudono in sesta e decima posizione dopo la penalizzazione di Mansell.

Lindblad trionfa nella Sprint Race dopo essere partito dalla seconda posizione
Lindblad vince la Sprint Race: foto di LiveGP

Feature Race F3

La gara lunga della F3 dimostra ancora una volta l’imprevedibilità di Silverstone. Le condizioni meteorologiche difficili da interpretare portano diversi piloti ad adottare decisioni diverse. Browning e Fornaroli, per esempio, rimangono in pista con le gomme da bagnato, mentre altri, come Voisin, Lindblad e Minì, rientrano ai box per montare le slick.

Al giro 4 entra in pista la safety car, dopo un contatto che ha visto coinvolte più vetture e ha costretto Sophia Floersch al ritiro. Si riparte all’ottavo giro, con la pioggia che è aumentata, e Voisin, Lindblad e Minì, così come anche gli altri piloti con le gomme da asciutto, finiscono in fondo allo schieramento. Ma le emozioni non sono finite, perché a meno di dieci minuti dalla conclusione non piove più. Le gomme asciutte sono le più veloci, ne sono la prova Voisin, Lindblad e Minì, che riescono, a suon di giri veloci, ad ottenere le prime tre posizioni con un gran distacco nei confronti degli altri rivali. Tuttavia Voisin, leader della corsa, dovrà scontare una penalità di 10 secondi a causa di un sorpasso fuori pista nei confronti di Enderson.

La gara si conclude con Voisin vincitore, ma solo in pista, perché dopo la penalità viene sopravanzato da Lindblad, il primo pilota nella storia della Formula 3 a vincere sia la sprint che la feature race, e Minì.

Dopo questa gara avvincente, Minì conquista la testa del campionato, mentre Fornaroli, che ha concluso in settima posizione, rimane quarto in campionato.

Lindblad, Minì e Voisin, al termine di una gara pazza, conquistano un fantastico podio
Lindblad, Minì e Voisin sul podio: foto di Sky Sport

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