Imola, nuovo asfalto verso la strada della sostenibilità
- Marco Bise
- 17 mag 2024
- Tempo di lettura: 3 min
In attesa del Gran Premio dell'Emilia-Romagna e del Made in Italy, l'iconico circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola ha deciso di ammodernarsi, trasformandosi in un laboratorio di innovazione a cielo aperto.
In risposta alle richieste di F1 e Liberty Media, si è deciso infatti di introdurre sulla strada di accesso al paddock un nuovo tipo di asfalto, ottenuto in parte da plastiche riciclate, abbracciando così la via della sostenibilità.

La nuova tecnologia
La tecnologia Gipave - questo il nome dell'asfalto - è stata brevettata e sviluppata completamente in Italia da Iterchimica, società specializzata in ricerca e sviluppo sostenibile in campo stradale, in collaborazione con G.Eco, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Directa Plus.
L'innovativo conglomerato viene ottenuto miscelando insieme al bitume sabbia di recupero da scorie, "fresato" di plastica riciclata e grafene.
Questi servono a rinforzare il nuovo manto stradale, così da offrire migliore resistenza e durata e di conseguenza abbattere tempi e costi di manutenzione.
“L’automobilismo è una parte essenziale della cultura sportiva italiana e l’Autodromo di Imola ne rappresenta appieno l’eccellenza ospitando una delle gare più prestigiose del Mondiale di Formula 1 – ha dichiarato Federica Giannattasio, AD di Iterchimica – Siamo quindi particolarmente orgogliosi di contribuire a rendere più green e sostenibile con la nostra tecnologia innovativa e completamente made in Italy un’area come quella della strada di accesso ai Paddock attiva e operativa anche nei weekend di gara”.
Gipave è già presente tra l'altro in numerosi altri contesti, italiani e non, tra cui l'aeroporto di Fiumicino e il nuovo ponte San Giorgio a Genova.

Perché proprio la strada di accesso al paddock?
La decisione di riasfaltare questa zona non è stata presa a caso, ma è il risultato di una scelta strategica e consapevole.
Come sottolineato da Pietro Benvenuti, Direttore Generale dell’Autodromo, l'area è stata selezionata proprio perché è quella che subisce il maggiore stress strutturale a causa del frequente passaggio di veicoli pesanti.
“Abbiamo deciso di asfaltare dall’ingresso della Rivazza fino al Paddock perché è la parte più sollecitata dal transito di mezzi pesanti. [...] La ripavimentazione è per noi un primo passo per sperimentare questa tecnologia, con l’obiettivo di poter intervenire anche sulla riasfaltatura della pista attraverso questo processo innovativo che possa essere un esempio anche per gli altri autodromi nel mondo”. ha affermato Benvenuti.

Un po' di dati
Con il nuovo asfalto, considerando tutto il ciclo di vita utile della nuova pavimentazione, l'autodromo ha stimato un risparmio pari a più di 78.000 kg di bitume, 1,623 milioni di kg di aggregati, circa 115 viaggi di camion adibiti al trasporto dei materiali, oltre 1.182.125 kWh di energia e 74.000 kg di CO2eq.
Il tutto si somma inoltre ai 3700 kg di plastica che verrà riciclata.
Tutti questi risparmi arriveranno dalla riduzione dei lavori di manutenzione necessari.
Altri asfalti particolari
L’innovazione nel campo della pavimentazione stradale tuttavia non si ferma all’autodromo di Imola.
Un esempio è rappresentato dal tratto della SP501 in provincia di Torino, dove nel 2010, per 1,2 km, è stato steso un "conglomerato bituminoso arricchito con polverino di gomma ricavato da pneumatici fuori uso".
Questa tecnologia, frutto della collaborazione con il Politecnico di Torino, non solo punta a migliorare le qualità strutturali, l’aderenza e la capacità di fonoassorbenza del manto stradale, ma anche a risolvere il problema dello smaltimento dei circa 25 milioni di pneumatici fuori uso che ogni anno si accumulano in Italia.
Il polverino utilizzato è stato infatti ottenuto macinando circa 2000 pneumatici, dopo averne rimosso opportunamente componenti metalliche e tessili.

L'Italia continua quindi a dimostrarsi pioniera nell'ambito delle nuove tecnologie green ed innovative, e la speranza è quella di riuscire a metterle al più presto al servizio di tutti.
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