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Doriane Pin: la regina dell'endurance rincorre la Formula 1

La telecamera inquadra la bandiera a scacchi mentre Doriane Pin si prepara a tagliare per prima il traguardo della velocissima pista di Jeddah. Uno sguardo veloce agli specchietti, Abbi Pulling è lontana. Gli ingegneri al muretto si tolgono le cuffie e si preparano a festeggiarla dietro le balaustre del parc fermé. Ma la monoposto numero 28 non arriva. Tra le interferenze radio si percepisce una richiesta di spiegazioni. Nessuna risposta. L’inquadratura si sposta nuovamente sull’unica macchina ancora in pista. “Forse non ha visto la bandiera”, sancisce la telecronaca. 


Doriane sale sul gradino più alto del podio, ma dopo la premiazione la direzione gara le rifila una penalità di venti secondi che la catapulta fuori dalla top 10. Un errore pagato carissimo, unica sbavatura in un weekend dominato fin dalle prove libere del giovedì. È delusa, aveva in mano tutto e lo ha perso in un secondo. Ma il motorsport non perdona e lei non è certo una che molla. Anzi, quando tutto si fa difficile, di solito, brilla.


Doriane Pin sul podio a Jeddah © Formula Motorsport Ltd
Doriane Pin sul podio a Jeddah © Formula Motorsport Ltd

2008. Una bimba bionda di quattro anni fotografa il papà mentre sfreccia tra le curve di un kartodromo francese. La piccola non ha l’aria di una arrivata lì per caso, è stregata dalla velocità. Dice che vuole diventare pilota, ma non di kart. Sogna, vuole la Formula 1. Tre anni dopo è ancora lì. Chiede con insistenza di guidare. Non se ne parla. È ancora troppo piccola per un kart, di stazza e di età. La mandano a giocare a tennis sperando che cambi idea. Due anni dopo, finalmente, la lasciano riprovare. Bastano pochi giri prima che la ragazzina comunichi il verdetto. “Papà, bello il tennis. Ma io voglio correre”


C’è un unico, enorme, problema: una stagione costa decine di migliaia di euro. Si arrangiano come possono. La iscrivono a poche gare, tutte nazionali. I risultati sono buoni, ma di più non si può fare. Nel 2019 deve scegliere un solo evento. Si va al campionato francese femminile dove l’anno prima, in quello junior, è arrivata quinta. Il piccolo Team Pin si mette in viaggio per il circuito di Angerville. Le avversarie la aspettano, accompagnate da meccanici professionisti su grandi furgoni con i nomi di squadre internazionali. Indossano tute e caschi sgargianti. Doriane non la conosce quasi nessuno. A farle da meccanico c’è il papà. In più a 15 anni è piccola per la sua età, la tuta bianca e blu dove sono ricamati i nomi dei pochi sponsor le va grande, facendola sembrare ancora più magra. Ma quando abbassa la visiera, in quegli occhi ambrati, scatta qualcosa. Arriva prima in classifica nelle prove cronometrate, prima nella semifinale e prima in tutte e tre le finali. Il titolo di campionessa nazionale francese è suo. 


Doriane Pin ai campionati junior francesi di karting © Unknown

Doriane, con così poche gare disputate, non riesce a trovare gli sponsor che servono per un sedile in Formula 4, categoria di passaggio alle quattro ruote scoperte. Le offrono di fare metà campionato alla Clio Cup Renault nel 2020. Si piazza quattordicesima su una quarantina di partecipanti, tutti molto più grandi di lei. La Clio Cup non è il più prestigioso dei campionati, ma è sufficiente per farsi notare. La federazione francese la propone per la prima edizione di FIA Girls On Track, iniziativa di scouting internazionale per promuovere il motorsport femminile. Le selezioni si svolgono a Maranello a fine 2020, in palio c’è un contratto con la Ferrari Driver Academy e la garanzia di una stagione in F4. Doriane è la più veloce sul giro secco e viene premiata da Pirelli. Ma non basta. Il posto in Academy lo vince Maya Weug, coetanea, quattro campionati mondiali di kart di esperienza, uno stile di guida più completo e più probabilità di fare bene in F4. 


In Ferrari, però, la spediscono a Cesena per un test GT con il team Iron Dames, squadra fondata da Iron Lynx per dare spazio alle donne in tutti i ruoli del motorsport, dalla logistica alla tecnica. Con loro corre la Le Mans Cup, due gare del GT World Challenge nella categoria Pro-Am e altre due nel Ferrari Challenge Europe Pro. L’anno dopo torna con la stessa squadra per una stagione intera al Ferrari Challenge. Vince nove gare su quattordici e il titolo piloti. 


Doriane Pin al Ferrari Challenge nel 2022 © Ferrari
Doriane Pin al Ferrari Challenge nel 2022 © Ferrari

Insieme a Michelle Gatting, Rahel Frey e Sarah Bovy vince nella sua categoria alla 24 ore di Spa. Ancora una volta è la più piccola, ma impara in fretta e nel 2023 viene promossa in LMP2 nel World Endurance Championship con Prema, dove corre in equipaggio con Mirko Bortolotti e l’ex pilota di F1 Daniil Kvyat. È una buona stagione anche questa, a Sebring sale sul podio, ma Doriane non si accontenta.


Maya Weug, nel frattempo, ha corso due stagioni in F4 con risultati mediocri per poi essere promossa in Formula Regional nel 2023. Insieme a lei, altre ragazze scalano le categorie minori. Jamie Chadwick domina la W Series e diventa pilota di riserva in Williams, Sophia Floersch corre in F3. Il mondo della Formula 1 sembra sempre più impaziente di avere una donna in griglia. Nasce la F1 Academy, quindici ragazze possono correre con una macchina F4 in un campionato dedicato a loro e sponsorizzato dalla stessa F1. È una soluzione discussa, dato il livello difficilmente potrà dare accesso diretto alla Formula 1. Ma Marta García, vincitrice nel 2023, viene promossa in Formula Regional, contro i maschi, a costo zero. In più nel 2024 il calendario affianca quello della F1. Se sfruttato bene può essere un gigantesco trampolino di lancio.


Doriane Pin sul podio in F4 South East Asia © F4SEA
Doriane Pin sul podio in F4 South East Asia © F4SEA

Doriane da tre stagioni ormai guida in GT. Le macchine sono pesanti, più lente. Serve una preparazione diversa. A novembre 2023 la Prema la manda in Sud-Est Asia per gli ultimi due round del loro campionato di F4. Su sei gare disputate in cinque sale sul podio, due le vince. È prima tra i debuttanti, davanti a piloti che le hanno corse tutte e dodici. La Mercedes la sceglie come portacolori nel campionato femminile e lei, per ringraziare, distrugge la concorrenza a Jeddah.


Doriane Pin in pista a Jeddah con F1 Academy © Prema
Doriane Pin in pista a Jeddah con F1 Academy © Prema

Mancano dodici gare per finire il campionato e Iron Dames ha già annunciato che Doriane correrà con loro in Formula Regional insieme a Marta García. Una promozione lampo che dimostra il suo enorme potenziale. Da qui la strada verso la categoria regina del motorsport non è affatto in discesa. Dopo ci sono F3 e F2, campionati costosi ed estremamente competitivi. Su una trentina di partecipanti solo in due o tre riescono a debuttare in Formula 1. Ma Doriane non è una che molla.

 
 
 

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