Il primo giorno di scuola - I momenti speciali del Bahrain
- Alice Cecchi
- 6 mar 2023
- Tempo di lettura: 4 min
Sorge il sole sul Circuito Internazionale del Bahrain, casa del circus della Formula 1 - accompagnato dalla Formula 2 e dalla Formula 3 - per il primo weekend della stagione. È come il primo giorno di scuola: tante facce nuove, un sacco di cose da imparare, una pagina bianca da riempire. Si sa poco, ancora nessuno è sceso in pista, ma la sensazione che c'è nell'aria quest'anno è ben chiara: la posta in gioco è tanta. C'è chi deve riconfermarsi, chi deve togliersi qualche sassolino dalla scarpa, chi si butta in una nuova avventura, con quel timore negli occhi che tutti abbiamo avuto il primo giorno di scuola.
Il Circuito del Bahrain vede tantissime facce per la prima volta, con tre rookies in F1, nove in F2 e diciassette in F3, e ne ritrova altrettante, tra i motori che si accendono e l'odore delle gomme nuove appena sistemate nei box. Si torna a correre, con la stessa fame di sempre e con una sorpresa dietro l'altra: ecco alcuni dei momenti speciali che il circuito del Bahrain farà fatica a dimenticare.

Formula 1 - Aston Martin con "Nando" on fire e Stroll zoppicante ma velocissimo
Se un anno fa qualcuno ci avesse raccontato di un certo quarantunenne che dopo aver cambiato team avrebbe dominato le prove libere, minacciato la pole position di RedBull e Ferrari e si sarebbe portato a casa il 99esimo podio in carriera non ci avrebbe creduto nessuno. E invece è successo davvero, Fernando Alonso ha chiuso un weekend spettacolare insieme all'Aston Martin, regalandoci anche un corpo a corpo memorabile insieme al suo vecchio teammate e rivale Lewis Hamilton. La fame di Alonso che sembrava ormai finito, giudicato per essersi preso un sedile, lo scorso agosto, che non gli avrebbe permesso di concludere niente di buono e che invece l'ha riportato a poter gareggiare, di nuovo, come un leone.
Tanto di cappello anche al suo compagno di squadra che, nonostante un polso rotto e appena operato, il corpo dolorante per via dell'infortunio e pochissimo tempo in macchina è riuscito a qualificarsi ottavo e a chiudere la gara sesto. Per Lance Stroll è stata una buonissima occasione per dimostrare che anche lui è un pilota veloce, dato che spesso si sente parlare di lui come "figlio di papà" e raramente delle sue qualità in pista.
Il momento speciale dell'Aston Martin però, nonostante quanto abbia stupito in pista, è stato a fine gara, sotto al podio e nel box: si leggeva la soddisfazione negli occhi di ogni singolo membro del team, tra gli abbracci dei meccanici, i sorrisi degli ingegneri e i team radio di "Nando" e di Stroll. Il motorsport è una costante sfida che Aston Martin ha perso spesso e, chiaramente, in Bahrain ha vinto dopo un sacrifici, duro lavoro e tanta fiducia.
Il ritorno di Alonso, la tenacia di Stroll e la rinascita di Aston Martin: bella storia.

Formula 2 & 3 - Campos con Marti e Boschung: che soddisfazione così
Di solito mi piace raccontare dei due campionati separatamente ma questo weekend la menzione speciale se la merita tutta il team Campos: la performance dei suoi piloti sia in Formula 2 che in Formula 3 è stata spaziale. Vittoria in entrambe le gare Sprint, con Marti e Boschung che hanno regalato al team spagnolo un boost di gioia ed energia che sarà essenziale per il resto del campionato.
Pepe Martì, alla sua seconda stagione in Formula 3, si è portato a casa la prima vittoria nel campionato dopo una gara che l'ha visto battagliare dall'inizio alla fine: la mossa vincente è arrivata con pochi giri al termine, quando è riuscito a superare Franco Colapinto appena dopo la seconda ripartenza della gara. Classe 2005, spagnolo, sotto al podio ha trovato proprio Fernando Alonso, che lo ha messo sotto contratto nella A14 Management, a congratularsi con lui; che sia la prima di molte Pepe, la velocità hai fatto vedere che non ti manca!
Gli ci sono volute 96 gare prima di riuscirci ma sul tracciato di Sakhir si è, finalmente, tolto la soddisfazione: Ralph Boschung è riuscito a salire sul gradino più alto del podio per la prima volta dopo una gara tutta in testa. Una carriera fatta di alti e bassi la sua, che lo ha visto rimanere fermo per parecchie gare lo scorso anno - colpevoli dei problemi al collo - e rincorrere buoni risultati con un team che però l'ha sempre supportato. La sua vittoria, infatti, l'ha dedicata ad Adrian Campos, fondatore del team, venuto a mancare qualche anno fa, che ha creduto in lui fin dall'inizio.
Il team Campos rinasce, come Aston Martin, e si presenta fresco al via, con una squadra unita e pronta per lottare con i più grandi.

La stagione è appena iniziata e i momenti da raccontare saranno sicuramente tanti: la prima pagina del lungo capitolo di motorsport che ci aspetta è stata scritta tra le scintille dal fondo delle macchine, dagli abbracci sotto al podio e dalla fame che questi piloti ci hanno dimostrato di avere giro dopo giro. D'altro canto ci sono ancora molte pagine da scrivere, quindi vietato abbassare la guardia: a Jeddah ci aspettano la Formula 1 e la Formula 2 e le carte potrebbero rimescolarsi tutte quante. Se c'è qualcosa che ritroveremo sicuramente però sarà la magia che questo sport si trascina dietro, che è l'inchiostro che scrive ogni momento speciale tra una curva e un'altra.
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