In pista con Stilo: tutto quello che c’è da sapere sul casco
- Camilla Coletta
- 11 apr 2024
- Tempo di lettura: 7 min
I caschi da corsa hanno lo scopo, ovviamente, di proteggere la testa dei piloti in caso di incidente di ogni tipo, che sia lieve o meno, frontale, frontale inclinato o da altre angolazioni, ma anche dall’eventuale collisione con detriti o in caso di incendio. Proprio perché il casco ha un ruolo così importante e così tante funzioni da svolgere è cruciale che vengano seguite delle regole ferree per far si che questo faccia il suo lavoro.
Può sembrare scontato il compito di un casco, ma in realtà esistono diversi tipi e omologazioni in base al campionato, ad esempio, nelle gare di kart o nei piloti al di sotto dei 15 anni le regole sono diverse rispetto alle formula o alle vetture GT ed ai piloti sopra quell’età.
Un casco deve essere realizzato con materiali particolari che siano capaci di resistere e di dissipare l’energia in caso di impatto. Per un casco è fondamentale aver superato i severi test di omologazione FIA e SNELL e che quindi rispetti tutti gli standard di sicurezza richiesti dal regolamento del campionato nel quale si gareggia. Esistono diversi tipi di omologazione, questi variano in base alle performance delle vetture sulle quali poi il pilota che lo indossa gareggerà. Nei vari livelli di omologazione variano le forze in campo, ma i limiti imposti stabiliti dalla commissione medica per prevenire eventuali danni al pilota sono sempre gli stessi.
Un casco potrebbe dover essere sostituito in determinate situazioni come dopo un incidente o in caso di danni visibili, inoltre è necessaria una buona manutenzione di esso e di tutti i suoi accessori.
Come è formato un casco?
Se parliamo di casco lo andiamo a definire nel suo insieme, ma da quali parti è formato?
Un casco è formato da una calotta che rappresenta la parte esterna, generalmente è formata in fibra di carbonio (leggero e resistente) ma ne esistono di diversi materiali, questa deve resistere agli impatti. Successivamente troviamo uno strato intermedio composto da una schiuma interna ad alta densità che ha proprio il compito di assorbire l’energia d’urto in caso di impatto e l’energia cinetica della testa all’interno del casco, questa è molto delicata, infatti, è necessaria una buona manutenzione di essa facendo attenzione nel lavaggio e nell’asciugatura del casco. La parte interna è rivestita con un materiale morbido, un confort pad interno, per rendere confortevole e stabile il dispositivo. È presente poi una cinghia al mento che ha il dovere di stringere, e quindi tenere ben saldo alla testa, il casco soprattutto in caso di impatto. La cinghia deve essere resistente in caso di collisione, ma allo stesso tempo è progettata per essere slacciata facilmente nell'eventualità in cui la squadra di soccorso dovesse rimuovere il casco in caso di emergenza. La visiera è un altro elemento fondamentale in quanto anch’essa deve resistere ad eventuali impatti, mantenendo una buona visibilità in diverse condizioni: ridurre la luce senza compromettere il riconoscimento di essa.
La verniciatura e gli accessori
I caschi colorati sono più belli e permettono al pilota di avere un suo tratto distintivo, non c’è dubbio, ma anche da questo punto di vista la sicurezza è cruciale. Infatti, un uso improprio della vernice su un casco può andare ad annullarne la sua omologazione FIA. Questo succede perché le vernici potrebbero essere infiammabili, i caschi sono infatti soggetti al Flame Test anche dopo il paint job (vanno utilizzate vernici idonee al Flame retard); inoltre, la schiuma all’interno del casco può essere danneggiata non solo dal calore, ma anche dai vapori della vernice spray che potrebbero andare a renderla inefficace.
Dal punto di vista degli accessori, su un casco possiamo andare ad aggiungere sistemi di comunicazione come microfoni e auricolari, anche questi devono essere tutti omologati.
Nelle gare che prevedono stint più lunghi è previsto il Drinking System, un sistema di idratazione collegato al casco che permette al pilota di idratarsi anche durante la guida.
Tipi di caschi
Integrale e Aperto
Esistono due tipi di casco definiti aperto e integrale, la scelta su quale tipo il pilota deve utilizzare varia in base al regolamento del campionato al quale partecipa. Generalmente, se parliamo di campionati con un abitacolo aperto il casco richiesto è esclusivamente integrale in quanto va a proteggere sia la testa che il viso, compreso il mento e la mascella. Quello aperto offre, invece, una maggiore ventilazione e presenta un peso inferiore rispetto a quello integrale. La ventilazione è essenziale per un giusto cambio d’aria all’interno del casco (che avviene tramite apposite prese d’aria) e per non far appannare la visiera, altro elemento cruciale del casco che si distingue in base al meteo.
È molto importante anche l’aderenza che il casco ha alla testa del pilota, questa deve essere salda ma non stretta. Il peso del casco è un altro aspetto cruciale, un casco troppo pesante può infatti andare a causare un affaticamento del collo.
Advanced e Premium
Esistono, inoltre, diversi gradi di sicurezza nei caschi: advanced e premium.
Un casco Advanced possiede il livello di sicurezza più elevato, al momento ne esistono due modelli standard che presentano appunto ABP per valori maggiori di energia per tutti i test di ABP. Questo tipo è composto per fornire una maggiore capacità di assorbimento dell’energia ed è il primo casco che introduce la protezione balistica avanzata che offre una protezione militare antiproiettile. I caschi premium sono di livello base, progettati per fornire una sicurezza di livello standard per l’omologazione FIA. Il casco Premium offre un alto livello di sicurezza, ma con valori inferiori a quello precedentemente citato. L’omologa SNELL CMR è dedicata ai giovani piloti presentando un peso inferiore obbligatorio sotto i 15 anni di età, in quanti il collo non è ancora completamente formato.
Il modello ST5FN ABP di Stilo è un esempio di Casco Advanced, questo è uno dei modelli più resistenti sul mercato. Questo tipo di casco ha una protezione balistica avanzata (come dice il nome stesso ABP che sta per Advanced Balistic Protection) ed è quindi in grado di proteggere in molte più situazioni. La visiera del ST5FN ABP è più stretta in quanto l’area di protezione frontale della testa è più ampia. Questa specifica di casco è utilizzata in campionati come la Formula 1, la F2 e la F3.
Caschi per categorie
Caco da rally e off road
I caschi da Rally, o da Off-road, sono progettati per fornire una buona ventilazione ed una buona resistenza agli impatti e ne esistono diversi tipi in base alla specifica competizione. Due esempi di casco da off road sono il modello VENTI WRC ed il VENTI WRX di Stilo.
VENTI WRC è progettato per gare di rally e, ad oggi, è un punto di riferimento in questi campionati per la sua efficacia. Questo è un casco aperto dotato di microfono e speaker collegati all’interfono che è in grado di migliorare il suono via radio cancellando il rumore e migliorando la comunicazione tra il pilota ed i box.
VENTI WRX è, invece, un casco integrale per vetture sia off road che in pista. Ideato per condizioni estreme, questo modello è dotato di visiera più ampia rispetto ad un casco integrale standard che permette la protezione da polvere e fango, permettendo una maggiore visibilità. Questo casco inoltre offre maggiore protezione frontale ed un maggiore campo visivo. In base alla specifica competizione ne esistono diversi modelli.
Casco da GT e Turismo
Questi caschi sono disegnati e sviluppati per vetture ad abitacolo chiuso, anche questi devono essere leggeri e dotati di una buona ventilazione oltre che di una buona visibilità. Ne esistono di diversi tipi in base al campionato ed alle preferenze del pilota, oltre che un ampia gamma di accessori per ogni tipologia di vettura.
Casco da Karting
I caschi utilizzati nel karting sono sviluppati appositamente per questo tipo di competizioni, questo modello è ideato per fornire assorbimento dell’energia con un peso leggero così che la forza trasmessa al collo del pilota sia limitata.
Se il pilota è al di sotto dei 15 anni di età, per regolamento dei campionati FIA, dovrà indossare obbligatoriamente un tipo di casco ben preciso che vada a soddisfare quelli che sono gli standard di sicurezza minimi stabiliti dalla Snell Foundation e dalla FIA: il CMR. Il CMR è una tipologia di casco con un peso ridotto che non va a gravare sul collo del giovane pilota. Se paliamo di un pilota al di sopra dei 15 anni di età, allora potrà continuare ad utilizzare il casco sopra citato, purché questo sia di una misura adeguata (taglia disponibile fino alle 59) oppure un casco da karting standard conforme all’omologazione per il campionato.
Un esempio di casco da Karting è il modello ST5FN KRT di Stilo. ST5FN è un tipo di casco disponibile in 4 materiali diversi e disegnato per essere utilizzato in ogni tipo di abitacolo, kart compreso. La variante CMR è proprio quella destinata ai piloti al di sotto dei 15 anni di età.
Casco adatto a vari utilizzi
Esistono dei tipi di casco di livello base – per esempio il casco SPORT Stilo – e di livello intermedio – come il ST5R di Stilo – dotati di un design leggero, confortevole ed aerodinamico, che hanno tra loro la stessa omologazione FIA e SNELL e sono adatti a vari utilizzi. Il casco entry level presenta lo stesso livello di sicurezza e riduzione del rumore di un casco più importante in gamma ed è adatto per auto chiuse o poco rumorose
Dispositivi di restrizione della testa frontale (FHR)
Il casco ha un ruolo fondamentale per il pilota, ma da solo non basta. Un altro elemento fondamentale per la sicurezza del pilota è il FHR: un dispositivo che ha il compito di proteggere il collo riducendo il carico di energia su di esso in caso di impatto frontale o angolo-frontale. È molto importante che questi dispositivi siano compatibili con il casco utilizzato, al quale poi verranno ancorati, per far si che questi lavorino insieme e siano entrambi efficaci. L’Hans è un dispositivo che previene il colpo di frusta in caso di urto frontale, questo collabora con il FHR.
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